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“Si definisce morte improvvisa da sport (MIS) quella morte naturale di origine cardiaca preceduta da una improvvisa perdita di conoscenza in soggetti con o senza, una cardiopatia preesistente”

SARA' SPIEGATO TUTTO, IN UN CONVEGNO CHE SI TERRA' GIOVEDI' 5 DICEMBRE ALLE ORE 15:30 PRESSO IL POLICLINICO UNIVERSITARIO DI MESSINA

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“Si definisce morte improvvisa da sport (MIS) quella morte naturale di origine cardiaca preceduta da una improvvisa perdita di conoscenza in soggetti con o senza una cardiopatia preesistente” – a spiegarlo saranno: il dott. Francesco SAPORITO – U.O.S. di Emodinamica – U.O.C. di Cardiologia con Utic – A.O.U. Messina; il dott. Pasquale CREA – Dirigente Medico di cardiologia con UTIC A.O.U. Messina; dott. Francesco SPECIALE – Dirigente Medico Cardiologia IRCCS Neurolesi Messina; dott.ssa Daniela LA ROSA – A.O.U. Medicina Interna e d’Urgenza.

Il Convegno si svolgera’ giovedi’ 5 Dicembre 2019 ore 15:30, presso la Sala Congressi Policlinico “G. Martino” Messina, con la collaborazione dell’A.O.U., unitamente all’Associazione Donare e’ Vita’ Onlus, con il patrocinio: dell’Ordine dei medici e odontoiatri di Messina; la F.I.G.C. di Messina e l’A.I.A sez. di Messina e si parlera’ di “MORTE IMPROVVISA – Primo Soccorso”, importanza della manovra. La morte improvvisa ha un notevole impatto emotivo sulla collettività, sia perché può riguardare persone giovani sia per l’imprevedibilità di un evento che resta molte volte inspiegato e senza una diagnosi che ne renda ragione.

La sua asintomaticità è la causa principale di questi decessi: si verifica una improvvisa cessazione della funzione di pompa del nostro cuore (arresto cardiaco o cardiocircolatorio) che porta inesorabilmente alla morte se non si interviene rapidamente o con opportune manovre rianimatorie.

Alcune malattie sono di difficile diagnosi ed inoltre “disperse” in un gran numero di soggetti sani che praticano attività sportive agonistiche e non agonistiche… una buona opera di prevenzione dovrebbe prevedere:

  • Educazione sanitaria dei dirigenti sportivi, degli allenatori, degli atleti e dei loro genitori finalizzata a far sì che lo sport sia praticato correttamente, in maniera adeguata alle capacità individuali ed allo stato di salute del soggetto e sotto sorveglianza da parte del medico;
  • Opera educativa nei confronti degli “atleti occasionali” di media età spesso inclini a trascurare ogni più elementare norma di prudenza e a mantenere uno stile di vita “dissoluto” (dieta squilibrata, fumo);
  • Non tacere al medico, nel timore di vedersi negare l’idoneità, i sintomi d’allarme (dolore al torace, affanno, palpitazioni, svenimenti o sincopi) o altri elementi come per esempio una familiarità per la morte improvvisa, che potrebbero permettere di programmare accertamenti più approfonditi, capaci in molti casi di evitare guai ben peggio.

Obbligo di dotarsi dei salva-vita:
Per le società sportive, bisogna considerare le condizioni oggettive in cui vengono svolti alcuni sport. Nella vela, come nel canottaggio o nel ciclismo, ad esempio, è difficile portarsi dietro un defibrillatore. Quindi gli esperti stanno valutando se, e come, sia possibile ovviare alla situazione.

Per le scuole di ogni ordine e grado
Per questo motivo il convegno e’ stato voluto fortemente dal Policlinico Universitario di Messina “G. Martino” e’ importante l’informazione e la prevenzione per i familiari dei giovani atleti e degli atleti stessi, conoscere le richieste da fare quando si vuole intraprendere un’attita’ sportiva puo’ salvare la vita. Modera il convegno il giornalista Giuseppe Bevacqua.