Il 9 settembre scorso degli Agenti di Polizia in servizio di scorta avevano notato, nei pressi del Centro Commerciale Le Ninfee, due soggetti che indossavano in modo non consono divise ordinarie della Polizia di Stato… alla vista dei poliziotti di scorta, avevano avuto un comportamento anomalo.
Quando il personale dell’Ufficio Volanti era giunto sul posto, i due soggetti si erano dati alla fuga, facendo perdere le loro tracce. È da questa segnalazione che sono partite le incessanti indagini della Squadra Mobile di Reggio Calabria, che hanno condotto all’arresto di 5 persone per tentata rapina ai danni di un furgone portavalori. I 5 soggetti, quella mattina, erano in Viale Calabria di questo centro, armati e travestiti da Agenti di Polizia e della ditta AVR, pronti a rapinare un furgone portavalori che, da lì a poco, avrebbe prelevato l’incasso dell’ultimo weekend del Centro Commerciale Le Ninfee e, contestualmente, avrebbe consegnato un’ingente somma di denaro (160.000 Euro) alla filiale di un Istituto di Credito, la BNL Paribas, annessa al medesimo centro commerciale.
Claudio Amato (cl. 88), Marco Venuti (cl. 91), Pietro Cristian Scaramozzino (cl. 95), Oberto Alessandro Mirandoli (cl. 84) e Domenico Condello (cl. 91), erano armati ed indossavano i giubbotti antiproiettile sotto le divise ordinarie della Polizia di Stato e le tute di colore arancione, dello stesso tipo di quelle utilizzate dagli operatori della nettezza urbana, addetti alla pulizia delle strade. Hanno nascosto un fucile a pompa all’interno di un piccolo bidone per la raccolta dei rifiuti, ma si sono dileguati quando hanno visto il personale della Polizia di Stato. L’attento esame di tutte le immagini registrate dai numerosi sistemi di video sorveglianza presenti in zona, ha consentito, in poco tempo, di ricostruire la dinamica dei fatti e di individuare ed identificare i soggetti nei confronti dei quali la Squadra Mobile reggina, coadiuvata da personale dell’Ufficio Volanti, ha eseguito l’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il locale Tribunale.



