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Il consigliere Comunale portaVoce del M5S a Messina, Andrea Argento è chiaro e sul “Cambio di Passo” evocato dal sindaco Cateno De Luca durante il suo comizio in piazza Unione Europea lo scorso 1 gennaio afferma perentorio: «è una buffonata per mettere pressione sul civico consesso»

CONTINUA IL GRILLINO: «CONSENTENDOGLI DI AVERE QUALCHE ARMA IN PIU' PER TENERE SOTTO SCACCO ALCUNI COLLEGHI»

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Il consigliere Comunale portaVoce del M5S a Messina, Andrea Argento è chiaro e sul “Cambio di Passo” evocato dal sindaco Cateno De Luca durante il suo comizio in piazza Unione Europea lo scorso 1 gennaio afferma perentorio: «è una buffonata per mettere pressione sul civico consesso ed avere qualche arma per tenere sotto scacco alcuni colleghi».

Spiega Argento: «la stupidità è andargli dietro e dare importanza ad un documento ridicolo ed a tratti farneticante dove si ripetono sempre le stesse cose da 18 mesi a questa parte. Non ci sono elezioni all’orizzonte, sono solo inventate da Cateno detto De Luca per i suoi fini politici che dovrebbero essere ormai ampiamente smascherati. Determinate richieste fanno solo ridere e sono semplicemente irricevibili. Oltretutto, in una città normale, farebbero indignare l’intera cittadinanza che dovrebbe essere stanca di boutade, proclami, video su Facebook e commedie varie».

Secondo il grillino, è questo il ruolo del civico consesso: «la cosa che devono capire tutti è che il Consiglio controlla e l’Amministrazione deve essere controllata, non il contrario, non si può ribaltare questo in Democrazia. Serve modificare il Regolamento e ci lavoreremo, ma non nella direzione che dice il sindaco, bensì esattamente l’opposto, proprio perché sono loro che devono dare risposte a noi e correre, scappare, fiondarsi a darci tutte le spiegazioni delle azioni che svolgono e non il contrario. Se non gli piace quanto dico, proporrò e metterò in atto, si dimetta subito come chiedo di fare da tempo a lui ed a diversi suoi Assessori che hanno dato ampie prove delle loro difficoltà».

Conclude Argento: «sembrano invece incollati alla poltrona e per nasconderlo, puntano il dito sugli altri con sceneggiate degne delle migliori telenovelas. Diamoci una svegliata».