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Luigi Robusto, generale di Corpo d’Armata e comandante del Comando Interregionale Carabinieri Culqualber sito a Messina, si è congedato stamane

LO HA FATTO, NEL CORSO DI UN INCONTRO TENUTO CON I GIORNALISTI

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Luigi Robusto, generale di Corpo d’Armata e comandante del Comando Interregionale Carabinieri Culqualber sito a Messina, si è congedato stamane, tracciando un bilancio al termine del suo mandato. Lo ha fatto, nel corso di un incontro svoltosi alla presenza dei giornalisti.

Robusto Cinquantanni i suoi di vita nella Benemerita, ecco una scheda che lo riguarda: “aveva poco più di tre anni quando tirava i calci al pallone in via Trinità, nell’antico quartiere di Capo d’Atri, davanti agli occhi del papà Stelio e della mamma Teresa, pronti a fare le valigie per la Capitale dove ad attenderli c’era un posto di lavoro per il capo famiglia e qualche speranza per il futuro dei figli. Erano gli anni in cui dai comuni abruzzesi e più segnatamente dal Sud, in molti emigravano , sia verso il triangolo industriale del Nord, Milano-Torino-Genova, che per la Capitale, quest’ultima con una vocazione da sempre riconosciutagli come città aperta. L’occasione non poteva sfuggire alla famiglia Robusto, origine atriana doc, e il piccolo Luigi era pronto, tra le braccia della mamma, a dare l’ultimo saluto a quelle mura, quei vicoli, quell’atmosfera con le quali stava crescendo”.

“L’arrivo a Roma, nel 1957, gli studi e l’adolescenza, vissuta in forma quasi monastica, fuori dai giri dei coetanei e subito pronto alla –chiamata- nella scuola militare -La Nunziatella- di Napoli, fucina dei più grandi e prestigiosi comandanti delle nostre forze armate oltre che di manager di successo nel mondo dell’impresa”.

“Tra tutte le cose che ho fatto e i periodi più duri, ricordo, da giovanissimo ufficiale, appena venticinquenne, a Genova, gli anni del terrorismo, delle Brigate Rosse, uomini ammazzati in divisa solo perché rappresentavano lo Stato, così come i magistrati o i cronisti”.

“Il motto della rinomata scuola è : -preparo alla vita e poi alle armi-, ed esso risuona ancora nella testa di Robusto che giorno 16 lascerà l’incarico. La struttura comandata da Robusto, comprende i militari della Sicilia e della Calabria…, si tratta, di un territorio vasto e all’interno del quale viene combattuta da Essi la criminalità organizzata”.

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