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“Al via, i lavori di demolizione delle Case d’Arrigo”

IN UN POST PUBBLICATO OGGI SU FACEBOOK, E' IL PRIMO CITTADINO DI MESSINA CATENO DE LUCA, AD EVIDENZIARLO

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“Al via, i lavori di demolizione delle Case d’Arrigo”. In un post pubblicato oggi su Facebook, e’ il primo cittadino di Messina che lo evidenzia.

Prosegue, il massimo responsabile della Giunta Municipale: “dopo 40 anni 34 famiglie sono uscite dalle baracche per vivere in una casa normale! Ringrazio l’assessore Marco Falcone ed il dottor Giorgio Martini dell’Agenzia di Coesione per averci consentito di realizzare questo sogno”.

“Demolizione dell’area di Case d’Arrigo e avvio della prima fase di risanamento. Nella giornata odierna si sono avviati i lavori per la demolizione delle baracche di Case d’Arrigo che occupavano l’area tra via Salandra e via Maregrosso. Grande compiacimento è stato espresso dal rappresentante dell’Autorità di Gestione del PON Metro dott. Giorgio Martini, intervenuto per l’occasione, che ha voluto evidenziare la valenza e la volontà dell’Amministrazionedi destinare parte delle risorse finanziarie comunitarie per la riqualificazione territoriale e l’inclusione sociale a contrasto della marginalità e povertà abitativa”.

“Il sindaco Cateno De Luca ha tenuto a sottolineare che tutto ciò è stato possibile grazie al contributo dei fondi del PON Metro, ma anche grazie alla collaborazione dal vicesindaco Salvatore Mondello, dell’assessore con delega ai Fondi Extra Comunali Carlotta Previti e alle Politiche Sociali Alessandra Calafiore, che, insieme ai dipendenti e funzionari comunali dell’Organismo Intermedio del PON Metro e delle aziende partecipate A.ris.ME. e Messina Social City, hanno contribuito, ciascuno per la propria parte, alla realizzazione degli obiettivi delle linee progettuali dell’Asse 3 e dell’Asse 4. La demolizione delle Case d’Arrigo è solo l’ultimo atto di un lungo percorso che mira alla riqualificazione del territorio comunale e all’assegnazione di nuovi alloggi consegnati prioritariamente alle 32 famiglie abitanti nella stessa area di risanamento. L’Asse 3 ha inoltre permesso la presa in carico delle persone e dei nuclei familiari per la stesura di progetti personalizzati volti a migliorarele condizioni di vita attivando servizi mirati all’emancipazione sociale ed economica. Si può così ritenere concluso parte di un lungo e tortuoso percorso che ha tenuto in stallo per oltre 40 anni una città che da oggi potrà finalmente voltare pagina”.