Non dovete pensare al contrario: “il fatto che io sia un’insegnante, è una cosa normale”. Lo ha postato ieri su Facebook, Ginevra Amerighi (la mamma ferrarese ma un tempo residente a Roma e poi a Lipari) alla quale il Tribunale dei minorenni prima (il 4 marzo 2013) e la Corte d’Appello dopo, tolsero la figlia A.M., affidandola all’ex compagno violento.
Ha continuato a specificare la Amerighi: “quindi non dovete chiedervi come sia possibile che abbiano tolto una bambina ad una mamma che fa l’insegnante, ma dovete chiedervi come sia possibile che dei giudici d’accordo con una psichiatra che nelle perizie afferma di scrivere -ciò che le chiede il cliente, non quello che è vero-, possano fare liberamente del male ad una bambina. Possano agire indisturbati e senza regole, andando contro la legge e contro i diritti umani, senza che nessuno li fermi. Nonostante le mie denunce pubbliche, perché tutto ciò che denunciai fu sempre stranamente archiviato”.



