Si comunica, come già rappresentato durante la conferenza stampa tenuta dall’Assessore alle antiche tradizioni sig. Giuseppe Scattareggia lunedì scorso, l’amarezza nell’aver avuto contezza della sua faziosa e cattiva gestione degli eventi e del calendario delle manifestazioni del carnevale 2020, a danno della scrivente agenzia, ma soprattutto dell’intera cittadinanza, che dopo anni di buona organizzazione, si ritroverà una piazza Cairoli fantasma ed abbandonata dall’Istituzione Comunale.
Sciaguratamente e come fatto presente alla conferenza stampa, la decisione di non prendere in considerazione le diverse proposte degli scriventi da parte del signor Scattareggia, già protagonisti in altre occasioni di grandi successi riscossi in ambito cittadino con le proprie iniziative, trova origini nelle “minacce subite” dalla sottoscritta nella qualità di presentatrice e direttrice artistica della manifestazione “La Mascherina d’oro 2019” organizzata per il Carnevale dello scorso anno a piazza Cairoli, da parte dell’assessore e dalla sua compagna, che urtati dalla presenza in giuria del rappresentante politico ed allora componente di un noto CDA pubblico messinese Roberto Cerreti, responsabile di aver consigliato alla coppia per opportunità di ridurre le apparizioni pubbliche della fidanzata del componente di giunta in manifestazioni patrocinate dal Comune di Messina, mi aggredivano sul palco chiarendomi che avrebbero fatto in modo “che né io né chi collaborava con me avrebbero più lavorato col comune di Messina”.
Ed effettivamente da quel giorno e non solo sul territorio messinese, in maniera anomala ed ingiustificabile la scrivente si è ritrovata ad essere sostituita in extremis in diverse manifestazioni pubbliche nei diversi ruoli nell’imbarazzo degli organizzatori o l’agenzia, a vedersi rigettare, a ridosso delle date di inizio di manifestazioni concordate, le proprie istanze. Fermo restando che l’attrito con la fidanzata dell’assessore, in vero, era già stata nel tempo alimentata dalla sua continua pretesa e richiesta di essere promossa o raccomandata dagli scriventi per presentare e condurre anche gli spettacoli patrocinati dal Comune, nonostante anche il Sindaco in tal senso avesse avuto modo di riprendere pubblicamente l’Assessore per analoghe motivazioni, non avremmo mai pensato che le minacce di una donna evidentemente eccessivamente “protagonista e rancorosa” avrebbero mai condizionato un Istituzione al punto di nuocere un’intera comunità.



