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In una atmosfera inedita per il Palazzo dei Normanni, l’Assemblea regionale siciliana si è riunita per ascoltare la relazione dell’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza

SONO STATE DISCUSSE, LE MISURE ADOTTATE DAL GOVERNO DI NELLO MUSUMECI PER AFFRONTARE L'ENERGENZA CORONAVIRUS

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A Palazzo dei Normanni, dove si percepiva una atmosfera inconsueta, i componenti dell’Assemblea regionale siciliana si sono riuniti per audire la relazione dell’assessore alla Salute, Ruggero Razza, che ha illustrato le misure assunte dal Governo di Nello Musumeci per fronteggiare l’emergenza coronavirus.

L’assise l’ha presieduta da Gianfranco Miccichè, alla presenza inoltre dei capigruppo di maggioranza e opposizione, i membri del Consiglio di presidenza e i componenti della commissione Sanità dell’Ars. Alcuni assistenti parlamentari presenti a sala d’Ercole indossavano le mascherine, nella sala stampa l’accesso è stato assecondato solo a otto cronisti nel rispetto delle disposizioni di sicurezza dei decreti del presidente del Consiglio.

I deputati poi, uno per gruppo, hanno esposto le mozioni, alternandosi sul pulpito. Alla fine di ogni intervento il microfono e’ stato igienizzato. In aula si sono rispettate le distanze di sicurezza, almeno un metro.

“In Sicilia saranno effettuati i tamponi anche ai familiari delle persone rientrate nell’isola, e che si sono registrate nella piattaforma della Regione”. Lo ha annunciato Razza.

La Regione sta inoltre predisponendo nuove linee guide per l’isolamento domiciliare di queste persone. Nella piattaforma le registrazioni sono 35 mila. L’assessore ha riferito che in mille, tra medici e infermieri, hanno risposto ai due avvisi emanati dall’Asp di Palermo e dal Policlinico di Messina, su disposizione della Regione per incrementare il numero del personale sanitario per fronteggiare al meglio l’emergenza coronavirus: si tratta di 400 medici, in parte già distribuiti nei territori, e di 600 infermieri.

“Questi soggetti – ha detto Razza – potranno essere inseriti in un piano di reperimento di risorse umane in pianta stabile, perché abbiamo il dovere che queste persone finita l’emergenza si possano stabilmente impiegare nel sistema sanitario: l’emergenza coronavirus non può assolutamente creare un ulteriore sacca di precariato”.

Razza ha inoltre informato che nella notte è arrivato in Sicilia: “un importante carico della Protezione civile nazionale di mascherine Ffp2 e intanto ieri sera la giunta si è riunita autorizzando una grande commessa per dispositivi di sicurezza”.

Il membro dell’Esecutivo, ha poi specificato che Covid-hospital, strutture mirate agli affetti dal virus, saranno allestite in ogni provincia della Sicilia.

“Abbiamo adottato dei modelli organizzativi, riconvertendo alcune strutture ospedaliere – ha detto -. Nella seconda fase saranno coinvolte tutte le province. La fase di riconversione è una scelta profondamente necessaria, dobbiamo mettere sul piatto la necessita di assicurare un luogo di cura e allo stesso tempo di continuare l’ordinarietà ospedaliera. Essendo in una fase di emergenza quindi e’ necessaria la riconversione di alcune strutture ospedaliere”.