L’onorevole di FdI Fabio Rampelli, vice presidente della Camera dei deputati ha tolto oggi la bandiera europea dal suo Studio. Al posto dello stendardo dell’Unione, compare il tricolore. Con il suo gesto dall’alto valore simbolico, il parlamentare ha dato voce al sentimento di tanti romani e tanti italiani.
La scena si è vista a Roma, in piazza Montecitorio… al piano sopra il Transatlantico dove ci sono gli uffici dei vicepresidenti. Questa mattina Rampelli, entrando in quello a lui destinato ha fatto cio’ che chiunque dovrebbe fare di fronte a tanta indifferenza – se non peggio – che viene da questa Europa di mercanti e lestofanti.
Il rappresentante di Fratelli d’Italia, nel rimuovere il tessuto lo ha fatto con delicatezza perché il rispetto istituzionale non viene mai meno e poi l’ha appoggiata sul tavolo…. dopo si è spostato di lato e ha impugnato il vessillo italiano mettendolo al posto di quella Ue. Tutto questo, lo ha fatto sottolineando l’orgoglio per l’appartenenza ad una Nazione che combatte da sola. La Patria prima di tutto.
Poi, Rampelli ha ripreso l’effige con le Stelle, l’ha infilata in un cassetto e, sfilandosi la mascherina anti Covid-19, ha sibilato: “ci rivediamo… forse”.
E’ stata una azione, portata avanti contro ogni ipocrisia dettata da chi ci vuole ancora al collare di Bruxelles che mostra ostilita’ persino nelle ore più drammatiche che vive il nostro popolo, ma anche per ribellarsi civilmente al governo Conte, il quale accetta di perdere ancora due settimane per arrivare ad una soluzione dignitosa nel negoziato con la nomenklatura comunitaria.



