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Dopo essere stata chiamata in causa dal sindaco di Messina Cateno De Luca, a seguito della Pronuncia N° 62/2020 della Corte Costituzionale, Valentina Zafarana deputata regionale del M5S, replica oggi: “Tenta di divulgare la notizia a modo proprio”

“LA SENTENZA HA CONFERMATO TUTTO CIÒ CHE IO DICEVO”

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Dopo essere stata chiamata in causa dal sindaco di Messina Cateno De Luca, a seguito della Pronuncia N° 62/2020 della Corte Costituzionale, Valentina Zafarana deputata regionale del M5S, replica oggi alle dichiarazioni del primo cittadino peloritano.

De Luca, ha mostrato la propria soddisfazione rispetto al non accoglimento del Ricorso presentato a suo tempo dal presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, rivendicando il merito di aver proposto migliaia di emendamenti alla Finanziaria della Regione Siciliana quando nel 2018 era componente del Parlamento.

La Zafarana, evidenzia: “tenta di divulgare la notizia a modo proprio, invece la sentenza ha confermato tutto quello che io dicevo due anni fa a proposito dei famosi 150 milioni portati a Messina da Cateno De Luca e mai arrivati. Messina poteva ottenerli tanto ieri quanto in questi due anni, ma solo dopo la prevista procedura di riprogrammazione. L’abbiamo detto e ribadito in tutte le salse, mentre qualcuno ostentava di averli praticamente in tasca. Nessun deputato poteva autorizzare un processo del genere, come, evidentemente, avrebbe potuto bloccarlo, dato che è semplicemente un processo amministrativo. Perché il Governo Musumeci non ha fatto nulla per proporre la riprogrammazione e portare questi soldi a Messina?”.