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Al termine di una riunione (svoltasi ieri mattina) della maggioranza che sostiene il governo regionale siciliano, é stato deciso l’ingresso della Lega in Giunta

MUSUMECI: "SONO FELICE"

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“La sburocratizzazione come presupposto essenziale per rendere la macchina amministrativa regionale efficiente e veloce. Questo il primo obiettivo sul quale punta la coalizione del governo Musumeci che ha visto riuniti a Palermo i segretari regionali del centrodestra“. E’ quel che si legge in una nota diffusa dai responsabili afferenti alla Presidenza della Regione siciliana… al termine di una riunione di maggioranza tenutasi ieri mattina e che ha avuto una durata di 5 ore.

Il documento prosegue: “un impegnativo confronto per un consuntivo, a metà legislatura, delle cose fatte e di quelle da fare. Tanti i temi trattati, dalla riprogrammazione dei Fondi comunitari per dare sostegno alle imprese alla lotta contro il dissesto idrogeologico, alla disastrosa viabilità provinciale sulla quale da Roma si attende ancora da venti mesi la nomina di un commissario straordinario per sistemare le strade. La stagione riformatrice, avviata con le leggi sul diritto allo studio, sulla pesca e sui procedimenti amministrativi, sarà completata con la riforma dei Consorzi di bonifica, con la legge urbanistica, dei rifiuti e delle ex Province, che vanno rilanciate con competenze specifiche e trasferimenti adeguati da parte dello Stato. Secondo i vertici del centrodestra la coalizione di governo ha restituito dignità istituzionale ad un ente mortificato e devastato da anni di immobilismo e di veti incrociati”.

Ha dichiarato alla fine il presidente Musumeci: “é stata un’intensa giornata di lavoro, conclusasi con la disponibilità della Lega, a entrare in Giunta, su mia richiesta… ne sono felice perché mi é stata vicina fin dalla mia candidatura. Sono certo che, adesso, il centrodestra al completo saprà dare ulteriore impulso alle grandi riforme, in un rapporto sempre più sinergico tra governo e Assemblea regionale, comprese le forze dell’opposizione che vorranno essere propositive. I siciliani hanno voglia di ricominciare e noi dobbiamo sapere interpretare, sempre meglio, il loro grande desiderio di uscire dall’incubo dell’epidemia e guardare al futuro con rinnovata speranza”.