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Miriana Trevisan: “Scappai da Tornatore, quando spingendomi al muro, mi toccò il seno”

"E' ACCADUTO 20 ANNI FA, LUI NON SE NERICORDA MA IO SI"

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Dopo le polemiche d’oltre oceano, che dall’America giungono fino a noi per le molestie commesse dal produttore cinematografico Harvey Weinstein, anche in Italia alcune donne hanno iniziato ad aprirsi raccontando di aver subito molestie.

E’ il caso di Miriana Trevisan, la la show girl 44enne, napoletana, con un figlio di 8 anni che iniziò ad avere successo con lo spettacolo “Non è la Rai” e come valletta de “La Ruota della fortuna”, infatti, ha raccontato a Vanity Fair (il giornale che ama dar spazio alle cronache rosa) un episodio di diverso tempo fa.

E Miriana alla giornalista Paola Jacobbi, dice: “è una storia di vent’anni fa. Probabilmente lui neanche se ne ricorda. Ma io si. E ricordo anche molto altro. Andai negli uffici di Giuseppe Tornatore. Era un appuntamento che mi aveva organizzato il mio agente. Non era un provino, ma un primo incontro in vista di un film in lavorazione, La leggenda del pianista sull’Oceano. C’era una segretaria che mi accolse ma poi se ne andò. Rimanemmo soli. Dopo qualche tranquilla chiacchiera sul film, quando ci stavamo salutando, il regista mi chiese di uscire con lui quella sera per andare a mangiare una pizza”.

Poi: “io risposi che avevo già un impegno, lo ringraziai e mi alzai per andarmene. Lui mi segui fino alla porta, mi appoggiò al muro e cominciò a baciarmi collo e orecchie, le mani sul seno, in modo abbastanza aggressivo. Riuscii a sfilarmi e scappai via. Ero entrata sentendomi una principessa, a un passo da un sogno che si realizzava, pensavo -forse farò un film con un regista premio Oscar- e sono uscita sentendomi uno straccio. Non riesco a dimenticarmi il suo sguardo…, incantato al mio ingresso, pieno d’odio mentre uscivo. Come se avesse scoperto che il giocattolo erotico aveva la batteria scarica. Mamma, quanto ho pianto”.

La Trevisan, alla domanda della editorialista, circa la sua consapevolezza sulle accuse mosse risponde di essere cosciente del fatto che è la sua parola contro quella del famoso regista. Ed aggiunge come fosse la prima volta che le accadeva, una cosa del genere nell’ambito cinematografico. Anni prima, aveva partecipato ad un provino con il direttore casting del film “Il Postino”… non la presero ma andò benissimo.

In televisione invece, tutti erano convinti di chissà cosa accadesse a “Non è la Rai” perchè era pieno di belle ragazze, ma comunque anche li si trovò bene e non successe nulla. Inoltre racconta che all’apice della popolarità, si respirava nell’ambiente un clima mondano e festaiolo, una produttrice e suo marito organizzavano serate, cene con ospiti che in genere erano uomini facoltosi. Questi, alla fine, cercavano sempre di accompagnarti a casa, andando oltre manifestando secondi fini. Così, smisi di andarci.

Miriana riferisce: “un giorno venni chiamata per un colloquio a Roma da un pezzo grosso della televisione. Siamo in un piccolo studio, lui mi ripete che sono adatta per il cinema, che conosce Tizio e Caio, che lui mi potrebbe aiutare. Poi cambia discorso e mi domanda come va la mia vita sessuale, che cosa faccio con il mio fidanzato e altre indiscrezioni del genere. Io non rispondo, ma lui esce dalla scrivania, mi si avvicina e cerca di infilarmi la lingua in bocca. Io mi allontano, mi affaccio sul corridoio, incontro una sua collaboratrice, una donna deliziosa che mi dice… -hai ancora il rossetto, non ti vedremo più-. Ho capito che era fiera di me e al tempo stesso dispiaciuta per me, per il mio futuro”.

Ed ancora: “da quel momento la mia carriera in tivù è rallentata, nessuno mi ha cacciato, ma nessuno nemmeno mi ha dato opportunità per crescere. Quelle come me, quelle che non ci stavano, venivano bandite da feste, inviti, occasioni di visibilità e pubbliche relazioni. C’era anche un nome per noi… -Figa bianca-“.