Dalle ore 8 di stamane si sono aperti (e lo saranno fino alle 22) i seggi per consentire ai siciliani aventi diritto al voto (4.681.000) di eleggere il nuovo presidente della Regione e 70 deputati che si insedieranno rispettivamente a Palazzo d’Orleans ed a Sala d’Ercole. Le operazioni di scrutinio inizieranno domani mattina alle 8, questo per una disposizione contenuta nelle norme elettorali della Sicilia.
I candidati alla presidenza, sono cinque, ovvero: Giancarlo Cancelleri (M5S), Claudio Fava (Cento Passi per la Sicilia), Roberto La Rosa (Siciliani liberi), Fabrizio Micari (PD – AP- Sicilia Futura) e Nello Musumeci (centrodestra – #diventeràbellissima).
Questo appuntamento con le urne, è l’ultimo disponibile prima delle prossime consultazioni politiche previste nel 2018 e consentirà ai partiti che si sono presentati di misurare le loro forze sebbene con un sistema elettorale diverso dal Rosatellum. L’isola comunque, sarà come sempre un laboratorio politico o una cavia a seconda di come ci si porrà alla fine andando ad interpretare i risultati definitivi.
Ieri giornata dedicata al silenzio elettorale, non sono mancate le polemiche innescate da un appello via web lanciato da Beppe Grillo sul suo blog e da Giancarlo Cancelleri, ma anche per la constatazione da parte di alcuni che non è consono iniziare lo scrutinio elettorale il mattino seguente alla chiusura dei seggi a dieci ore di distanza.
Il comico, ha scritto: “sappiate che questo è un referendum tra un mondo e un altro. Tra un mondo che si sta estinguendo, e quindi capiamo benissimo le reazioni nei nostri confronti, perché sono dettate dall’istinto di conservazione; segnano il territorio come i cani. E noi che guardiamo l’orizzonte. Guardiamo di là. E più guardiamo di là e più ci avviciniamo all’orizzonte. Magari ci sono le smart city, magari ci sono le rinnovabili, magari ci sono le monete alternative. Magari con lo statuto speciale possiamo veramente cercare insieme a voi di cambiarla questa Sicilia…”.
Dopo breve tempo, ha pubblicato un post anche il candidato presidente del MoVimento, Cancelleri rivolgersi alle star tv siciliane, affermando: ” Ficarra e Picone, Roberto Lipari, Fiorello, Lello Analfino (e chiunque voglia unirsi a questo appello) mi aiutate a ricordare ai siciliani che domenica si vota per scegliere il futuro di questa regione? Sembra che nessuno ne voglia parlare. Ma se vince l’astensione perdiamo tutti. Il 5 novembre, #ioVoto”.
Queste sortite, hanno provocato delle reazioni nel centro destra, infatti Musumeci ha invocato l’intervento delle Autorità competenti, mentre per Alessandro Pagano (deputato di Noi con Salvini): “Grillo e il M5S violano il silenzio elettorale per le regionali siciliane, con l’assenso complice di Cancelleri. Eccoli qui i campioni della legalita’: la legge, le regole sono uguali per tutti, tranne per i grillini. Ma d’altronde il loro gioco, la loro doppiezza gli italiani l’hanno scoperta da tempo”.
Il centrosinistra (che si è presentato diviso), stando agli ultimi sondaggi pubblicati sembrerebbe essere condannato ad un ruolo marginale da terzo incomodo, con un testa a testa fra Musumeci e Cancelleri. Fabrizio Micari, rettore dell’Università di Palermo infatti, non entrerebbe fra i reali contendenti che cercheranno di raggiungere il posto più alto della politica regionale. Claudio Fava, insidierebbe invece proprio Micari. Questo scenario, è sufficiente per aprire un eventuale divisione post voto all’interno dei democratici”.
Erasmo Palazzotto (Sinistra Italiana), sul suo profilo Facebook, ha postato: “trovo assurdo che lo spoglio per le Regionali in Sicilia cominci il giorno dopo, non se ne capisce la ragione. Se qualcuno volesse fare il furbo, con queste condizioni, avrebbe certamente maggiori opportunità. Ci auguriamo che il Ministero dell’Interno rafforzi il controllo soprattutto nei seggi periferici. PS… invece di invocare gli osservatori Osce non sarebbe stato più semplice chiedere di cambiare il decreto?”.
Ed una persona, nella sua pagina del social network, gli ha ricordato: “non puoi condividere propaganda elettorale il sabato e la domenica. Ti senti portatore di sani principi e rispettoso delle regole e poi fai queste scivolate”.



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