Home Cronaca Roma: l’avvocato Carlo Priolo, fa i complimenti all’Associazione “Olafa”

Roma: l’avvocato Carlo Priolo, fa i complimenti all’Associazione “Olafa”

PER LA MANIFESTAZIONE TENUTASI IERI, DAVANTI AL TRIBUNALE DI TORINO, ALLO SCOPO DI SENSILIBIZZARE L'OPINIONE PUBBLICA SUL BUSINESS A DANNO DEI MINORI

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L’avvocato Carlo Priolo in un post, dopo una manifestazione promossa ieri innanzi al Tribunale di Torino, scrive: “Bravi tutti, Associazione Olafa. E’ un giorno storico di quelli che cambiano il mondo. Ora combattiamo la -Mafia minorile, la Quarta Mafia-, la più atroce e disumana. Un sistema corrotto e corruttivo, che comprende diverse variabili, tutte convergenti in danno dei minori, vittime sacrificali di un sistema, un mondo di mezzo, che non è paragonabile a quello di mafia capitale”.

“Giudici minorili criminali, rancorosi, disturbati con problemi personali irrisolti, tengono in ostaggio minori per realizzare i loro teoremi, approfittando dei conflitti tra genitori, ora contro un genitore ora contro l’altro, per vendicarsi sadicamente contro l’umanità, che odiano, ordinando illegali psicoterapie a genitori e bambini, mentre dovrebbero essere loro a sottoporsi ad un lungo percorso di psicoanalisi. Favoriscono i mercanti delle case famiglia, luoghi di torture, dove trafficanti di carne umana moltiplicano il loro profitti, facendo crescere gli avanzi di bilancio, fingendo di accogliere i bambini che soffrono perché i genitori non vanno più d’accordo, approfittando delle liti familiari”.

“Godono di un potere assoluto con la marmellata di diritto e psicologia, in modo che tutto è consentito, ignorano norme e regolamenti che piegano al loro volere, applicando le loro teorie di odio, sviluppando i conflitti, godendo sadicamente della sofferenza procurata, si vendicano del genere umano che fingono di amare, intestandosi arbitrariamente l’interesse supremo del minore, che non conoscono e che non hanno mai visto, supportati da perizie, relazioni, verbali di incontri, proposte, programmi suggeriti da una pletora di servi corrotti, ignoranti, superficiali, gratificati da manie di potenza”.