Home Cronaca L’Associazione tutela Forze Armate in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza...

L’Associazione tutela Forze Armate in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne, invita a rafforzare i sentimenti di fiducia nei confronti delle Forze Armate e dell’Ordine

IL PRESIDENTE DEL SODALIZIO ASSOCIATIVO, G. M. BONCI: "NESSUN TIPO DI VIOLENZA NE FISICA NE PSICOLOGICA, È MAI GIUSTIFICABILE"

465

Lo scrive, il Presidente Nazionale G. M. Bonci: “l’Associazione tutela Forze Armate in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne, invita a rafforzare i sentimenti di fiducia nei confronti delle Forze Armate e dell’Ordine. Nessun tipo di violenza né fisica né psicologica è mai giustificabile”.

“Un supporto concreto, reale si vuole dare a tutte le Donne, anche a quelle che nel corso della loro vita sono ancora alla ricerca di una Giustizia vera che li gratifichi per tutte le sofferenze patite a causa di uomini violenti e manipolatori”.

“Che non accada ad altre Donne, quanto è accaduto a questa Donna… che per motivi di privacy chiameremo Risorta… (fatto vero). Risorta (nome di fantasia) è una persona offesa del reato di lesioni personali art. 582 c.p.”!

Il fatto denunciato che ha condotto a tale sentenza di condanna del marito, confermata anche in Appello e passata in giudicato, è accaduto qualche mese dopo l’udienza presidenziale di separazione GIUDIZIALE richiesta dalla moglie e provocata anche quella da un fatto grave, la distorsione del braccio da parte del marito alla moglie per motivi futili: “distorsione che però in sentenza di separazione giudiziale viene derubricata come fatto di lieve entità, una comune lite familiare”.

‘Non è chi non veda come appaia triste tale decisione che non considera l’aggressività (essere stata tra l’altro diagnosticata a quello che era suo marito anche in età adolescenziale da un neuropsichiatra infantile unitamente ad altre disfunzioni… il tutto taciuto dalla famiglia di origine e scoperto in corso di causa) del soggetto autore delle condotte violente (poste in essere anche dopo la fine della convivenza coniugale). Un fidanzamento breve quello di Risorta nel corso del quale nulla le faceva presagire la doppia identità del marito che le propose di sposarla dopo neanche 8 mesi di fidanzamento. Immaginate a quei tempi la gioia di Risorta nel ricevere questa proposta da parte di un uomo che da lì a breve le avrebbe causato ferite fisiche ed emotive. Diversi sono stati i certificati medici prodotti in giudizio dalla sig.ra Risorta che durante la vita coniugale ha dovuto ricorrere al Pronto Soccorso anche per disturbi di tipo gastrico di cui non era affetta prima del matrimonio come dichiaro’ in giudizio lo stesso medico curante che conosceva la sig.ra Risorta dall’infanzia. Disturbi gastrici che nella stessa sentenza di separazione giudiziale si legge -non possono essere posti in collegamento con asserite vessazioni psicologiche e fisiche del marito; disattendendo tutta quella letteratura scientifica che collega tali problematiche a riflessi psicosomatici propri di condotte di disistima, svalutazione, insulti etc. del marito che chiameremo con nome di fantasia -Pensante-“.

“Che non accada ad altre donne quanto è accaduto a tale Donna! Che la giornata internazionale contro la violenza sulle Donne, quindi, dia conforto reale, vero a tutte quelle Donne che sono vittime di condotte vessatorie e violente di uomini che a dispetto della parvenza di bravi ragazzi (parvenza non creduta da tutti soprattutto nel lungo periodo… le maschere prima o poi cadono… e le incongruenze del modus vivendi emergono nel tempo e celano la vera identità maschile…) nascondono turbe, nevrosi del carattere e atteggiamenti violenti. A questa Donna, come Associazione tutela Forze Armate, diamo il nostro Conforto e l’auspicio di presto dimenticare il trauma subito”.