Giunta di fine anno: “Auguri da tutti noi”. E’ questo…, quel che ha scritto su Facebook il sindaco di Messina Cateno De Luca per salutare l’anno 2020 ed aspettare il 2021.
De Luca ha continuato: “Abbiamo appena concluso l’ultima giunta dell’anno con importanti provvedimenti, alcuni dei quali erano preannunciati e attesi! Cominciamo con la prima delibera con la quale abbiamo approvato la Presa d’atto Piano di Area Omogeneo AOD N. 3 di Messina, Azioni Operative ex Lege 328/2000 con programmazione delle azioni a sostegno dei disabili, anziani e dei bambini nei primi 1000 giorni di vita che sono finanziate con la Legge n. 328/2000 per il triennio 2018/2020. Abbiamo inoltre approvato l’atto di indirizzo al Direttore Generale per l’attuazione della nuova organizzazione della Polizia Municipale con l’operazione che sancisce la fine dei capi e capetti. Era emerso ormai chiaramente che l’organizzazione della Polizia Municipale era articolata in una serie di Sezioni che segmentavano la catena del comando favorendo la logica dello scarica barile per cui nessuno era mai responsabile dei disservizi della Polizia Municipale”.
“Con questa nuova organizzazione abbiamo istituito l’Ufficio dei Servizi Vicariali al quale viene demandata la gestione operativa, la gestione amministrativa e la gestione finanziaria del Personale. Questo significa che non assisteremo più a servizi sguarniti di personale perché le sezioni fanno uscire sempre gli stessi e tengono al caldo degli uffici i soliti noti. Abbiamo poi soppresso del tutto alcuni servizi che costituivano il rifugio dei fannulloni e accorpato, nell’ottica dell’efficientamento, altri servizi che invece erano frazionati e causavano dispersione di personale. Ma non è finita qui, perché insieme alla nuova organizzazione della Polizia Municipale abbiamo anche avviato l’azione per il cambio di qualifica professionale del personale totalmente inidonei ai servizi esterni che passerà ai servizi amministrativi. Abbiamo inoltre approvato l’atto per la rideterminazione della dotazione organica con il quale e’ stato fatto un altro passo in avanti nella fondamentale e completa ristrutturazione dell’apparato amministrativo dell’ente”.
“Oggi abbiamo snellito la struttura del Comune riducendo la dotazione organica potenziale dell’ente dai 2.000 dipendenti alla previsione di 1.300 dipendenti con una riduzione del 35% che assume un rilevo fondamentale per le nuova visione di un ente che deve basare le sue azioni sui presupposti di efficacia, efficienza ed economicità. La complessiva strategia di esternalizzare i servizi del comune attraverso l’ausilio delle sue società partecipate è un obiettivo ormai raggiunto e sulla scorta di questa strategia è necessario puntare sul potenziamo dei servizi erogati dalle società in house e dal suo personale. L’obiettivo finale è quello di alleggerire e sburocratizzare la macchina comunale, rendere più snelli i percorsi decisionali e velocizzare la programmazione. In tale contesto la riduzione della dotazione organica costituisce l’espressione di una visione strategica complessiva basata su nuovi e più moderni processi di lavoro che devono svincolarsi dal mantenimento dei vecchi privilegi”.
“Infine, nell’ottica della razionalizzazione e riduzione della spesa abbiamo infine approvato la delibera per proporre al Consiglio comunale la revoca della delibera di approvazione dello schema del contratto di servizio che era stata deliberata nel dicembre 2017 cioè appena 3 mesi dopo che la società era stata posta in liquidazione dall’assemblea dei soci e dunque in violazione della Legge Madia che vieta di conferire finanziamenti o sottoscrivere contratto con società che si trovino in stato di crisi economica se prima non si avvia un piano di ristrutturazione asseverato della società stessa. Appena insediatici abbiamo immediatamente contestato questa irregolarità richiedendo al Dirigente di acquisire tutta la documentazione necessaria a comprendere lo stato di salute della società”.
“Con delibera di giunta del 6/8/2018 n. 407, stante lo stato di liquidazione della società, si disponeva di sospendere l’esecuzione di ogni attività connessa con il contratto di servizio stesso. Con la nomina del nuovo liquidatore abbiamo finalmente avuto chiarezza della reale situazione finanziaria della società e del suo stato di insolvenza per cui l’insanabile situazione finanziaria della società ha confermato la necessità di proporre al Consiglio la revoca delle delibera di consiglio del 2017 e di conseguenza di recedere dal contratto di servizio. La decisione finale spetta adesso al consiglio comunale ma noi lo abbiamo messo in condizione di archiviare anche un altro apparato burocratico che mangiava soldi senza produrre nulla di utile”.



