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Le Elezioni del 10 giugno 2018 a Messina: i voti comprati…, da Natalino SUMMA (candidato della Lista SAITTA Sindaco) per essere eletto

10MILA EURO AL CLAN CAPEGGIATO DA SALVATORE SPARACIO (NIPOTE DELLO STORICO BOSS OGGI PENTITO... LUIGI) IN CAMBIO DI CENTINAIA DI VOTI

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Nell’ambito della odierna operazione denominata ‘Provinciale’, congiuntamente condotta dai carabinieri, dai militari della Guardia di Finanza e dagli agenti della Polizia di Stato tutti coordinati dai magistrati della Procura Distrettuale Antimafia di Messina è emerso che:

  • le investigazioni eseguite consentivano di accertare, inoltre, il ruolo ricoperto da Salvatore SPARACIO nell’ambito delle elezioni comunali del 10 giugno 2018, laddove risultava il punto di riferimento di un personaggio politico locale, Natalino SUMMA (candidato della Lista SAITTA Sindaco), cl. ’69, oggi sottoposto agli arresti domiciliari.

Inoltre si evidenzia che:

  • emblematico è l’episodio messo in luce dai Finanzieri peloritani grazie alle indagini tecniche che consentivano di captare alcune inequivoche conversazioni, inerenti la prova dell’offerta di denaro, per una somma pari a 10.000 euro, effettuata al boss dal candidato politico, affinché procurasse un congruo numero di voti per la propria scalata elettorale.

In conclusione si sottolinea che:

  • tale attività di procacciamento vedeva in Francesco SOLLIMA cl. 69 il trade union tra il politico Natalino SUMMA cl. 69 ed il boss Salvatore SPARACIO, che l’aspirante consigliere comunale incontrava con il padre Antonino SUMMA cl. 40, già consigliere comunale in quota Udc. I riscontri eseguiti consentivano di documentare come l’accordo illecito raggiunto consentisse di raccogliere, nei quartieri di operatività del gruppo mafioso, ed altri a questo collegati, in totale, ben. n. 350 voti. Alle amministrative ottenne in totale 868 voti, risultando di gran lunga il più votato in una lista del centrosinistra, che non raggiunse però lo sbarramento del 5%.