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Nell’ambito di servizi straordinari di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati in genere, oltre che al rispetto della normativa di contenimento dell’epidemia da Covid-19, predisposti dalla Compagnia Carabinieri di Taurianova, numerose sono state le sanzioni amministrative contestate, quattro le denunce per reati di possesso di sostanze stupefacenti, abusivismo edilizio, minaccia a pubblico ufficiale ed inosservanza ordini autorità per la prevenzione della diffusione di malattie infettive

E' STATA SEQUESTRATA, INOLTRE, UN’AREA ADIBITA A DISCARICA ABUSIVA SITUATA NEL PARCO NAZIONALE D’ASPROMONTE

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Nell’ambito di servizi straordinari di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati in genere, oltre che al rispetto della normativa di contenimento dell’epidemia da Covid-19, predisposti dalla Compagnia Carabinieri di Taurianova, numerose sono state le sanzioni amministrative contestate, quattro le denunce per reati di possesso di sostanze stupefacenti, abusivismo edilizio, minaccia a pubblico ufficiale ed inosservanza ordini autorità per la prevenzione della diffusione di malattie infettive.

Sequestrata, inoltre, un’area adibita a discarica abusiva nel Parco nazionale d’Aspromonte. Nello specifico, a Cittanova, i militari della locale Stazione, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Palmi, un 39enne del posto, per possesso di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, in quanto, all’esito di perquisizione veicolare e personale, è stato trovato in possesso di tre involucri contenenti cocaina in pietra per un peso complessivo lordo di circa 2 grammi. Sottoposto a sequestro lo stupefacente rinvenuto.

Sempre a Cittanova, gli operanti hanno segnalato all’Autorità Prefettizia una donna, 31enne, trovata in possesso di circa 1 gr di marijuana, detenuta per uso personale. Inoltre, nel corso di servizi di controllo svolti in territorio montano, in località Zomaro, gli uomini dell’Arma, hanno individuato un’area adibita a discarica abusiva, con vari oggetti in terracotta, uno scaldabagno e persino delle lastre di “eternit”, già impacchettate. In corso gli accertamenti per verificare l’identità dei trasgressori che hanno così deturpato l’ambiente del Parco Nazionale d’Aspromonte, mentre il lembo di terra è stato sottoposto a sequestro in attesa di essere sottoposto a bonifica.