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“Nei suoi pezzi di cabaret, insulti e volgarità, il sindaco chiede confronti a destra e a manca. Ma perché non viene in Consiglio Comunale a parlare di baracche?”

LO HA SCRITTO OGGI IN UNA NOTA PUBBLICATA ON LINE LA CAPOGRUPPO PENTASTELLATA AL COMUNE DI MESSINA, CRISTINA CANNISTRA'

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“Nei suoi pezzi di cabaret, insulti e volgarità, il sindaco chiede confronti a destra e a manca. Ma perché non viene in Consiglio Comunale a parlare di baracche?”. A chiedersi questo in una nota pubblicata oggi on line è stata la capogruppo pentastellata peloritana Cristina Cannistra’.

La Cannistra’ ha proseguito: “il confronto sta nelle cose che si fanno, non nelle chiacchiere. Gli faremmo notare tutta la sua incoerenza. Quella, ad esempio, che mostra quando fa finta che il Risanamento delle baracche sia un problema di competenza nazionale, mentre invece è locale. Quella che mostra quando strumentalizza questo tema per i suoi attacchi e le sue mire politiche sulla pelle delle persone che soffrono. Ma soprattutto quella che mostra quando inventa che il MoVimento 5 Stelle blocca l’iter del risanamento”.

“Peccato che contemporaneamente, fa domanda per i Fondi stanziati proprio dal Governo Conte”.

“Incredibile, vero? Eppure dovremmo essere abituati a un sindaco che passa il tempo a fare dirette sui social a dire la sua verità, che raramente coincide con la realtà. Questo è uno dei casi. Il Governo Conte infatti aveva stanziato, nella legge di Bilancio per il 2020, 853 milioni di euro di fondi gestiti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”.

“Il Comune di Messina ha fatto domanda, anche assieme alla Regione, al fine di attingere a quelle risorse per un importo complessivo di circa 150 milioni di euro. Il sindaco di Messina ha aderito a questa opportunità, ma gli chiediamo di fare uno sforzo in più: riconoscere chi stanzia le risorse (che lui stesso chiede) e smettere di accusare di non fare niente per il problema delle baracche”.

“Infatti, anche se il problema è locale e negli anni è stato gestito in modo fallimentare, oggi ci sono vari strumenti messi in campo sul piano nazionale, grazie all’impegno di chi è in maggioranza di governo, come Francesco D’Uva. A proposito, segnalo un’altra opportunità che D’Uva ha subito fatto presente alla ministra per il Sud Carfagna, competente in materia: nel PNRR ci sono linee programmatiche che prevedono proprio la possibilità di finanziare progetti come quello del Risanamento. La ministra può intervenire”.

“Per completare il quadro, ribadiamo la nostra richiesta: data la palese inadeguatezza del sindaco De Luca, si nomini, d’intesa con la Regione Siciliana, un commissario di Stato per il Risanamento. Questa situazione non può continuare con questi balletti, ma deve procedere seriamente. Iniziamo a mettere i puntini sulle i, caro sindaco”.

Capiamo la sua difficoltà, dopo l’annuncio che aveva fatto: “l’ormai tristemente famoso “a fine 2018 non ci saranno più baracche”.

“Poi la sua bacchetta magica si sarà inceppata, e sono rimasti solo frustrazione per i risultati degli altri e insulti. Le ricordiamo che lei è stato deputato regionale per tre mandati, senza muovere un dito. E adesso fa il conto se siano 30 o 32 mesi che è sindaco…”.

“Adesso basta con la violenza verbale, gli insulti e il varietà. Si faccia un esame di coscienza e inizi a collaborare sul tema con il senso di responsabilità che deve contraddistinguere chi rappresenta i cittadini”.