“Mi fa un po’ paura questo rinvio a giudizio contro un galantuomo come Piercamillo Davigo, perché si è arrivati a questo?”. Questa domanda…, se la pone oggi in un post pubblicato su Facebook, la dottoressa Maria Angioni… magistrato del Tribunale Civile di Cagliari e già in servizio presso la Procura della Repubblica di Marsala all’epoca della scomparsa di Denise Pipitone… avvenuta l’1 settembre del 2004 a Mazara del Vallo (TP).
Ha aggiunto e concluso la Angioni: “è una specie di corto circuito, e vedo che quasi tutti hanno paura a scrivere qualcosa al riguardo. La vicenda processuale affronterà correttamente il suo iter, ma a me preoccupano molto i simboli, e ciò che può marciare indisturbato, al riparo anche di questo giudizio. Esiste la loggia Ungheria? Non so, ma esistono di sicuro collegamenti troppo stretti fra i magistrati e i politici che li nominano al Ministero di Giustizia, o conferiscono loro incarichi di alta amministrazione anche all’estero, e collegamenti troppo stretti fra alcuni magistrati e magistrati prestati alla politica. Spero che vinca il bene, e che Piercamillo esca fuori da questa vicenda pulito come merita, e come è”.

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