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Un ristoratore totalmente in nero, con al seguito anche diversi impiegati anche loro sconosciuti al fisco e alcuni di loro anche col reddito di cittadinanza, è stato sanzionato pesantemente. Maxi sanzione e chiusura momentanea dell’attività sono stati i provvedimenti emanati dai carabinieri della stazione di Pedara, nel catanese, insieme ai colleghi del nucleo ispettorato del lavoro di Catania, al personale dell’Asp di Catania, della polizia municipale e della Siae di Acireale. L’operazione rientra nell’ambito di specifici controlli, finalizzati alla verifica dell’osservanza delle norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e lavoro sommerso che ha riguardato la verifica di numerosi esercizi commerciali.
Le contestazioni
In questo ambito, nel territorio di Pedara, tra le altre, è stata controllata un’attività di ristorazione il cui gestore è risultato sprovvisto di partita iva mentre all’interno del locale è stata riscontrata la presenza di cinque lavoratori in nero, tra cui due percettori del reddito di cittadinanza.
Le altre violazioni
Nel corso della verifica sono emerse altre violazioni, accertate dal personale dell’Asp e della Siae, che hanno comportato contestazioni subordinate all’eventuale mancata esibizione della documentazione prevista. Le sanzioni amministrative elevate ammontano complessivamente a 21.950 euro ed è stato anche comminato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.



