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“Da ottobre 2021, quando con una interrogazione parlamentare avevo evidenziato le gravi carenze di organico le cose non sono certo cambiate e forse sono anche peggiorate”

LO HA SOTTOLINEATO IN UNA NOTA DI OGGI 16 GIUGNO 2022, L’ONOREVOLE GIUSEPPE LACCOTO PARLAMENTARE AL PARLAMENTO REGIONALE SICILIANO, ANNUNCIANDO CHE PRESENTERA' UN NUOVO DOCUMENTO INTERROGATIVO RELATIVO ALLE INSUFFICIENZE DI ORGANICO NEI PRESIDI SANITARI DEI NEBRODI E SULLE AMBULANZE

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“Da ottobre 2021, quando con una interrogazione parlamentare avevo evidenziato le gravi carenze di organico le cose non sono certo cambiate e forse sono anche peggiorate”. E’ la dichiarazione dell’on. Giuseppe Laccoto che annuncia una nuova interrogazione sulle insufficienze organiche nei presidi sanitari dei Nebrodi e sulle ambulanze.

Laccoto aggiunge: “non si possono sottacere i gravissimi disagi che subiscono i pazienti anche durante le emergenze: da un lato ambulanze del 118 senza medici soccorritori a bordo e dall’altro lunghe attese ai pronto soccorso a causa di notevoli carenze di organico. La particolare conformazione geografica della Provincia di Messina con molti centri montani piuttosto lontani dagli ospedali dovrebbe indurre a provvedimenti urgenti per garantire soccorsi efficienti. Sono troppe le ambulanze senza medico a bordo ed è ormai evidente a tutti che bisogna studiare rimedi, anche sotto forma di incentivi economici, per garantire la presenza di soccorritori. Il problema, come abbiamo evidenziato in passato, riguarda anche i pronto soccorso degli ospedali di Patti, Milazzo, Barcellona Pozzo di Gotto e Sant’Agata Militello dove si registrano gravi carenze di organico”.

Prosegue e conclude Laccoto: “molto spesso c’è un solo medico di turno e i pazienti che attendono anche fino a 8 ore, dopo la diagnosi, rischiano di essere dirottati in altri presidi a causa della carenza di posti o per la mancata funzionalità dei reparti. E’ una situazione insostenibile, che mortifica l’intero territorio tirrenico e nebroideo a discapito dei pazienti e in generale della tutela del diritto alla salute”.