“La Raitre nella quale sono entrata io nel 1989 (avevo 18 anni e facevo l’assistente ai programmi a contratto) non era una rete Tv, era una comunità, unita dalla condivisione del valore del servizio pubblico e della necessità del racconto della realtà”. Ecco una testimonianza pubblicata su Facebook, oggi, 11 luglio 2022, dalla giornalista di Raiuno Serena Bortone, sull’ex direttore Angelo Guglielmi, scomparso ieri.
Ha aggiunto la Bortone: “che sia stato un intellettuale a rivoluzionare la Tv italiana stupisce solo chi reputa la televisione obnubilante e il pubblico ricettore passivo e un po’ sciocco. Nella Raitre di Guglielmi si pensava che qualsiasi contenuto potesse essere veicolato e che non esistessero contenuti «bassi» da sprezzare. Per Gugliemi la cultura non era (soltanto) parlare di libri, ma doveva permeare la narrazione televisiva. Paragonava «Chi l’ha visto?» a un romanzo di Balzac. Amava il racconto popolare. Ho imparato tutto in quegli anni preziosi e creativi. Resterò sempre una tua allieva. Grazie #AngeloGuglielmi”.
Ha concluso la Bortone: “(Foto scattata nel 2016, ad un evento a Testaccio, con Stefano Balassone, storico vicedirettore di Gugliemi a Raitre)”.



