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Era stato ristampato da appena due mesi, assieme agli altri pannelli descrittivi dei Monumenti realizzati dal Comune anni addietro, con la collaborazione della Soprintendenza: “eccolo il pannello che descrive Palazzo Zanca, posizionato ai piedi della scalinata del Municipio, deturpato da chi, considerandolo una lavagna, ha dato sfogo al suo -estro-, senza neanche capirne il valore, senza preoccuparsi di leggere due righe del testo riportato”

A SCRIVERLO IN UNA NOTA DI OGGI 12 LUGLIO 2022, E' STATO ENZO CARUSO, ASSESSORE ALLE TRADIZIONI POPOLARI ED ALLA CULTURA, DELLA GIUNTA GUIDATA DAL SINDACO DI MESSINA FEDERICO BASILE

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Era stato ristampato da appena due mesi, assieme agli altri pannelli descrittivi dei Monumenti realizzati dal Comune anni addietro, con la collaborazione della Soprintendenza: “eccolo il pannello che descrive Palazzo Zanca, posizionato ai piedi della scalinata del Municipio, deturpato da chi, considerandolo una lavagna, ha dato sfogo al suo -estro-, senza neanche capirne il valore, senza preoccuparsi di leggere due righe del testo riportato”. Lo afferma in una nota di oggi 12 luglio 2022, Enzo Caruso, assessore alle Tradizioni popolari ed alla Cultura della Giunta guidata dal sindaco di Messina Federico Basile.

Caruso ha aggiunto e concluso: “è questa la libertà personale che nega quella degli altri? Era già successo al Monumento ai Caduti e alla Batteria Masotto essere destinatari di sfregi e deturpazioni. Cosa resta, a questi giovani, del lavoro fatto a scuola, della frequentazione dell’ambiente educativo per eccellenza? Cosa resta del lavoro fatto dagli insegnanti nel promuovere il senso civico, il rispetto del bene comune? Educatori, insegnanti, Capi scout, sociologi, pedagogisti, dateci una mano. Non sono sufficienti telecamere e sanzioni senza cultura ed educazione. Messina ha bisogno di identità, rispetto delle regole e di giovani capaci di comprendere e tutelare la bellezza”.