L’imprenditore 52enne Luca Gallo, originario di Roma e già presidente della Reggina 1914 è stato arrestato e posto ai domiciliari, stamane, dagli appartenenti alla Guardia di finanza di Catania che hanno eseguito un’ordinanza con le ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale presumibilmente commesso dall’odierno fermato… nella sua qualità di rappresentante legale e amministratore delegato di ‘M&G Coop. Multiservizi Italia soc. Coop. in liquidazione’ e ‘M&G Coop. Multiservizi soc. Coop. in liquidazione’. Nei confronti dell’ex patron reggino il Gip ha disposto anche il sequestro preventivo di beni per circa 1.590.000 di euro e il divieto di esercitare l’attività imprenditoriale per un anno. Il provvedimento era stato richiesto dalla Procura di Catania nell’ambito di indagini del nucleo Pef della Guardia di finanza sulle due società che erano operative nel settore servizi di sostegno alle imprese e della somministrazione di lavoro interinale alle imprese e dichiarate fallite nei primi mesi del 2021. Altri tre indagati sono stati denunciati in stato di libertà per gli stessi reati.
Secondo l’accusa, Gallo avrebbe effettuato “la sottrazione e la distruzione delle scritture contabili, in modo da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio e degli affari” e “distratto del complesso aziendale della ‘M&G Coop. Multiservizi'” in suo favore per “circa 1.590.000 euro”.
Per i magistrati della Procura della Repubblica locale, “l’indagato non avrebbe proceduto al reintegro del capitale sociale, risultato azzerato, o alla messa in liquidazione e scioglimento delle menzionate società, così presumibilmente aggravando la relativa esposizione debitoria stimata, complessivamente, in oltre 70 milioni di euro”.



