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“Chiedo urgentemente che vengano posti dei correttivi alle disposizioni elaborate, in particolare non comprendendone la motivazione, domando che venga eliminata la previsione per cui i locali della riviera possano avviare attività legate alla musica soltanto a partire dalle ore 21:00 e non più anche nelle ore pomeridiane come avviene da anni in maniera consuetudinaria tanto a Messina quanto in centinaia di altre località turistiche e balneari anche della nostra stessa provincia”

A CHIEDERLO IN UNA NOTA AVANZATA OGGI 1 AGOSTO 2022, E' IL CONSIGLIERE COMUNALE DI FRATELLI D’ITALIA A PALAZZO ZANCA, DARIO CARBONE, IN RELAZIONE ALLA PROSSIMA ORDINANZA ANTI-MOVIDA LA CUI ADOZIONE E' STATA ANNUNCIATA DALL’ASSESSORE DAFNE MUSOLINO, FACENTE PARTE DELLA GIUNTA GUIDATA DAL SINDACO FEDERICO BASILE

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“Chiedo urgentemente che vengano posti dei correttivi alle disposizioni elaborate. In particolare, non comprendendone la motivazione, domando che venga eliminata la previsione per cui i locali della riviera possano avviare attività legate alla musica soltanto a partire dalle ore 21:00 e non più anche nelle ore pomeridiane come avviene da anni in maniera consuetudinaria tanto a Messina quanto in centinaia di altre località turistiche e balneari anche della nostra stessa provincia”. E’ questa la richiesta avanzata e spiegata in una nota di oggi 1 agosto 2022, da parte di Dario Carbone consigliere comunale a Palazzo Zanca del Gruppo di Fratelli d’Italia, in relazione alla futura prescrizione anti-movida la cui adozione è stata prevista dall’assessore Dafne Musolino facente parte della Giunta guidata dal sindaco Federico Basile.

Carbone aggiunge: “ci sarà un sistema sanzionatorio molto più stringente. E che arriverà dalla sospensione della Scia in occasione del primo controllo, fino, ai casi estremi, alla revoca della licenza con chiusura del locale. Non lamentiamoci e piangiamoci addosso se la nostra città non viene considerata una città per giovani e se nel periodo estivo vengono predilette altre mete visto che vengono varati provvedimenti anacronistici come l’ordinanza anti-movida annunciata in queste ore. Spero che l’Amministrazione possa evitare di compiere un errore così marchiano e tendere la mano ai tantissimi gestori di attività che con importanti sforzi ed investimenti hanno programmato una stagione di ripresa dopo gli anni bui della pandemia”.

Conclude Carbone: “non dimentichiamo che le attività commerciali e ricreative rappresentano una fetta importantissima di economia cittadina che va salvaguardata. Auspico un repentino cambio di rotta e qualora ciò non dovesse avvenire chiederò la convocazione in Consiglio Comunale degli Assessori proponenti al fine di esplicare davanti al Civico Consesso le motivazioni di una scelta così controcorrente”.