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Robecco Sul Naviglio (MI) 28 Agosto 2022, la mamma si chiama Chiara S. può vedere i suoi 5 figli, di cui una di soli 4 mesi, solo in videochiamata, ad opera dei servizi sociali

“MA CI CHIEDIAMO QUESTA ERA L’UNICA SOLUZIONE DA ATTUARE?”

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Articolo…, scritto da Debora Saitta… tratto da… https://ilquotidianoditalia.it!

Robecco Sul Naviglio (MI) 28 Agosto 2022, la mamma si chiama Chiara S. può vedere i suoi 5 figli, di cui una di soli 4 mesi, solo in videochiamata, ad opera dei servizi sociali, ma ci chiediamo questa era l’unica soluzione valida da attuare? Perché negare la madre a questi bambini, visto che sarà processato per maltrattamenti l’ex marito della signora? Perché questa privazione affettiva? Per il bene di chi? Dei minori sicuramente No!

I bambini erano stati tolti alla famiglia lo scorso 20 Giugno, dal Tribunale per i Minorenni per maltrattamenti, che la donna ha sempre contestato. Il 16 Agosto, durante un incontro nello spazio neutro di Busto Arsizio, la madre dei bimbi, aveva espresso il suo disappunto con gli operatori, alzando la voce, a quel punto gli stessi hanno allertato la Polizia che è intervenuta per placare gli animi. Ma i sociali, hanno deciso stranamente, d’interrompere immediatamente gli incontri tra mamma e figli, imponendo solo incontri in videochiamata.

Prima la 38enne viveva a Robecco sul Naviglio, ora si è trasferita in un Comune del pavese, e potrà vedere i suoi figli solo su decisione dei sociali, senza che nessuno supervisioni il loro operato, cosa che ci sembra molto pericolosa, per la tutela dei minori, visti tutti gli scandali non ultimo quello di Bibbiano, che avrebbero dovuto fare propendere, per un controllo sempre maggiore sull’operato di queste persone. I 4 bambini, sono figli dell’ex marito di Robecco, accusato di maltrattamenti in famiglia, che sarà processato presso il Tribunale di Pavia, il 10 Ottobre.

“Reputo questa decisione profondamente ingiusta, adoro i miei bambini che non sono mai stati maltrattati, né da me né dal mio attuale compagno. Quando sono stati prelevati si trovavano al centro estivo, da allora li ho incontrati solo 4 volte, e ora mi negano ancora gli incontri, in presenza, per un mio momentaneo scatto d’ira del tutto comprensibile, visto il trattamento subito in quel momento. Ho sempre insegnato ai miei bambini il rispetto, ad aiutare in casa, l’importanza dello studio e non ho fatto mai mancare loro nulla. Per me è impossibile capire il motivo di queste decisioni”.

Il suo legale, l’avvocato Susanna Rita Marangoni.
Si opporrà alla decisione degli assistenti sociali, presentando ricorso. “Dopo l’allontanamento eravamo fiduciosi in una soluzione immediata del problema, ma così non è stato e si prospetta l’inserimento in una comunità mamma-figlio nel prossimo futuro”.