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I Carabinieri della Compagnia di Palagonia hanno arrestato un ventiquattrenne del posto poiché gravemente indiziato dell’omicidio

IL FATTO DI SANGUE, AVVENUTO NELLA SERATA DI GIOVEDI' ALL’INTERNO DI UN RUSTICO DI CONTRADA VANGHELLA, SAREBBE STATO L’EPILOGO DI UNA LITE, I CUI MOTIVI SONO DA CHIARIRE, TRA IL 24ENNE E SUO ZIO PATERNO, UN 43ENNE DEL LUOGO CHE NELLA CONCITAZIONE AVREBBE ESTRATTO UNA PISTOLA PUNTANDOLA VERSO IL NIPOTE

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I Carabinieri della Compagnia di Palagonia hanno arrestato un ventiquattrenne del posto poiché gravemente indiziato dell’omicidio. Il fatto di sangue, avvenuto nella serata di giovedì all’interno di un rustico di contrada Vanghella, sarebbe stato l’epilogo di una lite, i cui motivi sono ancora da chiarire, tra il 24enne e suo zio paterno, un 43enne del luogo che nella concitazione avrebbe estratto una pistola puntandola verso il nipote.

La ricostruzione dell’omicidio
Il giovane, nel tentativo di difendersi, avrebbe strappato l’arma dalle mani dello zio contro il quale avrebbe esploso due colpi che lo hanno attinto al petto ferendolo mortalmente. I militari dell’Arma, giunti subito su disposizione della Centrale Operativa, che era stata informata dal personale sanitario del 118 intervenuto sul posto, hanno trovato il cadavere del 43enne riverso a terra con l’arma del delitto al proprio fianco, risultata rubata, e con accanto altri familiari.

Il nipote arrestato e portato in carcere
I Carabinieri stanno procedendo ad una prima ricostruzione dei fatti e all’acquisizione di elementi indiziari a carico del presunto omicida. Sono inoltre in corso indagini sui luoghi teatro dell’evento per stabilire l’esatta dinamica della vicenda ed eventuali coinvolgimenti di terze persone. Il 24enne, su disposizione del giudice, è stato portato ieri venerdì 21 ottobre 2022 nel carcere di Caltagirone.