Natalina Colangelo, la torinese madre (coraggio) di Cristian Colangelo il bambino oggi 11enne che da 4 anni è recluso nel Centro Paolo VI° di Casalnoceto (Alessandria) per decisione dei magistrati del Tribunale dei minori di Sede, da ieri mattina è tornata a protestare all’esterno dell’Istituto… dopo essere partita dalla sua casa di Settimo.
Munita di microfono, grida con disperazione… ‘non me ne andrò finché non mi daranno mio figlio’… e poi ancora… ‘Cristian mamma è qui amore ti ama, non ti ha abbandonato… farà di tutto per te’.
Purtroppo la donna, pur cercando di entrare dentro la Struttura ha trovato tutto chiuso. Natalia ha trascorso la notte scorsa al di fuori della Residenza assistenziale accasata all’interno di una Tenda da Campeggio sfidando le basse temperature della giornata durante la quale è anche nevicato.
Esce qualcuno dall’Ente di Assistenza, subito dopo arrivano i carabinieri mentre la signora dice… ‘il diritto di mio figlio è stare a casa sua e avere una vita dignitosa. Non ha bisogno di psicofarmaci e di essere sedato. Possono chiamare i carabinieri e chi vogliono… non mi muovo. Non è normale che Cristian sia rinchiuso in un manicomio perché la Scuola, invece di aiutarlo, ha creato lo sciopero dei genitori per cacciarlo. E tutto questo perché disturbava’.
Ed aggiunge Natalina (che lavora da 2 anni all’ospedale Regina Margherita di Torino)… ‘questo hanno fatto, ma ora basta resterò qua accampata. Non mi rassegno. I tossicodipendenti, i detenuti, hanno il diritto di vedere i propri familiari, io invece no, pur avendo un lavoro, una vita onesta e una casa di proprietà. Sono una mamma che ama il proprio figlio e non me lo fanno neanche abbracciare’.
Pur sconfortata da questi tristi avvenimenti la Colangelo ha ravvivato la cancellata perimetrale del Centro Paolo VI° appendendo striscioni, palloncini a tema natalizio, un Babbo Natale, una renna, un albero addobbato, un grande cuore… creando così una atmosfera natalizia… che di riflesso potesse arrivare al suo Cristian… il cui ritorno è atteso anche dalla nonna alla quale è molto affezionato.
Questa incredibile vicenda di ‘MalaGiustizia’ è stata portata all’attenzione della premier Giorgia Meloni, del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del garante dei diritti delle persone private della libertà personale, attraverso una lettera loro inviatagli dai responsabili dell’Associazione Graziani Adelina.
Nella giornata odierna, Natalina Colangelo, è stata accompagnata in Caserma dai carabinieri (allertati probabilmente dai gestori del Centro Paolo VI°) che l’hanno trattenuta per 5 ore durante le quali le hanno formalizzato una ‘Denuncia a piede libero’ per i reati, previsti dagli Articoli 340, 388 e 612 bis del Codice Penale e per l’inosservanza dell’Articolo 18 del ‘Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza’… ma la sua protesta continua.



