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Sabato 30 dicembre dalle 11:00 ci vedremo coi volontari di MessinAttiva in via Canalone, 25, (un po’ più avanti del grecale andando verso Capo Peloro) a Torre Faro, per poi spostarci nella spiaggia sottostante, dove si trova la riserva naturale conosciuta anche come la “Roccia dello Stretto di Messina” o “Beach Rock”

LA B.R. NON È ALTRO CHE UN PEZZO DI SPIAGGIA CHE SI È TRASFORMATA IN ROCCIA PER MEZZO DI UN PROCESSO CHE IN GEOLOGIA PRENDE IL NOME DI DIAGENESI PRECOCE E CHE CONSISTE NELLA VARIAZIONE DI UN DEPOSITO SABBIOSO, GHIAIOSO E CIOTTOLOSO (LA SPIAGGIA), IN UN CONGLOMERATO CEMENTATO, PER L'EFFETTO DI INFILTRAZIONE DELLE ACQUE MARINE, METEORICHE O DI ORGANISMI CHE LO CONSOLIDANO ATTRAVERSO PROCESSI DI CEMENTAZIONE E DI RICRISTALLIZZAZIONE DI NATURA PREVALENTEMENTE CARBONATICA

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Sabato 30 dicembre dalle 11:00 ci vedremo coi volontari di MessinAttiva in via Canalone, 25, (un po’ più avanti del grecale andando verso Capo Peloro) a Torre Faro, per poi spostarci nella spiaggia sottostante, dove si trova la riserva naturale conosciuta anche come la “Roccia dello Stretto di Messina” o “Beach Rock”. La B.R. non è altro che un pezzo di spiaggia che si è trasformata in Roccia per mezzo di un processo che in geologia prende il nome di diagenesi precoce e che consiste nella variazione di un deposito sabbioso, ghiaioso e ciottoloso (la spiaggia), in un conglomerato cementato, per l’effetto di infiltrazione delle acque marine, meteoriche o di organismi che lo consolidano attraverso processi di cementazione e di ricristallizzazione di natura prevalentemente carbonatica.

Per questo motivo abbiamo scelto nuovamente quest’area come ultima raccolta dell’anno, il nostro intento è continuare a far capire coi fatti, che bisogna valorizzare il potenziale ambientalistico della nostra città, senza dimenticarne mai nemmeno un pezzo, a maggior ragione uno di quelli in cui si troverebbe una riserva naturalistica. È importante per sabato portare con sé guanti da lavoro (per chi non ne ha, saranno consegnati in loco). Nessuno è obbligato a stare dall’inizio alla fine, siamo un gruppo che crede nella passione dei volontari e non nella dimostrazione dei numeri. “Bisogna continuamente ricominciare dalla fine”, come scriveva il poeta Stanislaw Jerzy Lec. E quindi non c’è modo migliore di cominciare l’anno nuovo finendo bene quello vecchio. Non mancate!