“Ieri mattina intorno alle 10:00 circa mi trovavo all’interno del parco di via Cigna a due passi da spazio 211 insieme ad alcuni residenti, per lasciare del materiale al centro incontro degli anziani: A seguito di alcuni scatti all’interno del parco due individui uno di origine centro africana è una donna probabilmente tossicodipendente, inizialmente si sono avvicinati con fare minaccioso dopodiché l’uomo si è scagliato contro di me cercando di portarmi via il telefono ma per fortuna senza riuscirvi, in quanto sono riuscita a reagire tempestivamente con l’aiuto dei due cittadini e purtroppo ho riportato una prognosi di 15 giorni con lesione al braccio destro e al collo”. Così ha riferito venerdì scorso sulla sua Pagina Facebook, in merito all’aggressione da lei subita il giorno precedente nell’area Cigna a Torino, Verangela Vera Marino afferente al Gruppo di Fratelli d’Italia nella Circoscrizione 6.
Ha aggiunto la Marino: “come capogruppo di Fratelli d’Italia continuo a non capire per quale motivo nonostante le innumerevoli segnalazioni effettuate circa questo parco pubblico, siamo dovuti arrivare ad una colluttazione con i frequentatori di questo parco, che da tempo lo hanno trasformato nel luogo dell’illegalità pensando di essere loro gli esclusivi proprietari dello stesso. Mi sono state proferite parole alquanto discutibili come ti ammazzo, sei una p****** di m****, italiana di m**** ti faccio male, qui non devi venire, guardati le spalle prima o poi ti facciamo male, stai attenta. Vorrei porre un piccolo quesito ai perbenisti di sinistra, coloro a cui da tanto fastidio la parola ‘Straniero’, i quali recitano sempre la solita canzoncina falsa e ipocrita, utilizzando parole come Comprensione, Inclusione, Tolleranza e Rieducazione”.
Conclude la Marino: “mi piacerebbe chiedergli che cosa vogliano educare in questi animali, con tutto il rispetto per gli amici a quattro zampe e mi piacerebbe ancor di più sapere qualora avessero toccato il proprio Padre la propria Figlia o la propria Moglie se la loro reazione sarebbe stata la stessa ne dubito. Iniziate piuttosto ad occuparvi dei cittadini piuttosto che continuare a vivere nel vostro bel mondo fatato sognando progetti impossibili. Non sarà sicuramente questo a fermarmi, tanto meno le minacce ‘Proferitemi’ da dei balordi, anzi questo mi convince e motiva sempre di più ad andare avanti, prima o poi ci riprenderemo i nostri quartieri. Continuiamo a rimanere uniti”!



