Alla fine della settimana scorsa a Messina, per merito di una Inchiesta giornalistica ma anche politica avviata dalla dottoressa Palmira Mancuso ‘direttore responsabile’ del quotidiano on line www.messinaora.it oltreché coordinatrice regionale di ‘+Europa’ e ripresa dalla senatrice messinese Dafne Musolino del Gruppo di ‘Italia Viva’ presso ‘Palazzo Madama’ a Roma si è scoperto che 10 assistenti sociali neoassunte al Comune si sarebbero iscritte al ‘Movimento Sud chiama Nord’ dell’onorevole Cateno De Luca e dell’assessore ai Servizi alla Persona e alle Imprese avvocato Alessandra Calafiore.
Le esponenti con le loro iniziative, hanno sottolineato che potrebbe esserci un rischio di mancata indipendenza delle citate assistenti sociali per le quali hanno paventato un presunto assoggettamento al potere politico qualora le sopradette iscrizioni dovessero essersi verificate. Negli scritti della Mancuso e della Musolino, che sono importanti se non altro perché per la prima volta dopo dopo decenni di inerzie e connivenze si tenta di fare luce in un delicato settore della vita sociale di una Comunità viene evidenziato che le operatrici menzionate svolgono (o dovrebbero svolgere) compiti di tutela di persone fragili in accordo con i Tribunali Minorile e Ordinario, la Prefettura e le forze dell’ordine.
In realtà, deve sottolinearsi che alle assistenti sociali non puo’ essere certamente preclusa la facoltà di iscriversi a Partiti, Sindacati o Associazioni, oltretutto negli anni precedenti all’avvento di Cateno De Luca al Municipio messinese alcune di queste professioniste del Servizio Sociale fraternizzavano con ‘Cambiamo Messina dal Basso’ Sodalizio di riferimento dell’ex primo cittadino Renato Accorinti altre con il #Movimento #5 #Stelle. Stando alle dichiarazioni dell’assessora Calafiore, vi sarebbero assistenti sociali iscritte anche al #PD ed a #Forza #Italia.
Ciò che dovrebbe interessare a tutti, secondo il giudizio dello scrivente, è che non ci si debba fossilizzare sulla surreale polemica delle più volte accennate adesioni dato che queste non rappresentano un reato. Andrebbero invece, specie se le dottoresse Mancuso e Musolino ne avessero voglia unitamente eventualmente ad altri uomini e donne di buona volontà ricercate le illegalità compiute in questi anni presso il Dipartimento Politiche Sociali del Comune di Messina nel quale è accaduto che varie relazioni siano state redatte da un’operatrice sociale in violazione della Legge 149 del 2001 per far togliere illegalmente un minore al padre.
Il descritto contesto, era caratterizzato da norme violate durante le Audizioni nelle quali non veniva redatto alcun Verbale sottoscritto tra le parti, era Violata la Privacy dell’Audito e la funzionaria per 7 anni deteneva un incarico dal 2012 al 2019 ma in realtà si sarebbe dovuta immediatamente dimettere perché vista la sua Incompatibilità dato che già da tempo conosceva i parenti del ramo materno. È dunque auspicabile, se solo lo volessero, che per le rispettive competenze le signore Palmira Mancuso e Dafne Musolino possano attivare i Canali e le Istituzioni politiche (delle quali fanno parte) e giudiziarie per fare attuare idonee Ispezioni Amministrative e Inchieste giudiziarie presso il Quarto Piano di Palazzo Satellite in piazza della Repubblica ove vi è la Sede della Struttura Dipartimentale delle Politiche sociali. Tutto questo…, con la speranza sempre fervida, che presso la Procura della Repubblica e l’Ufficio dei Giudici per le Indagini Preliminari del Tribunale di Messina possa trovarsi il ‘famoso Giudice a Berlino’!



