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“‘E chi l’avrebbe mai detto? Spoiler… Tutti’: Come Fronte del Dissenso Liguria non ci stupisce ciò che sta venendo fuori nelle notizie stamattina… si apprende, infatti, che il presidente della nostra regione Toti è stato arrestato per corruzione”

"COINVOLTE ALTE SFERE DEL SETTORE ECONOMICO LIGURE, DA CONFINDUSTRIA ALLE PRINCIPALI EMITTENTI TELEVISIVE REGIONALI FINO ALL'AUTORITÀ PORTUALE: IL PRESIDENTE TOTI HA COSTRUITO IN QUESTI ANNI UNA POTENTE E FITTA RETE DI POTERE, FATTA DI FAVORI, AMICIZIE E AGEVOLAZIONI... UNA REALTÀ CHE LA CITTADINANZA GENOVESE HA NOTATO DA TEMPO... UNA CITTÀ DIVENUTA ORAMAI IN MANO A SUPERMERCATI, FRA CUI LA CELEBRE CATENA ESSELUNGA COINVOLTA NELLO SCANDALO PER CORRUZIONE, E SEMPRE PIÙ SVENDUTA AI PRIVATI... PENSIAMO POI ALLE CONCESSIONE FATTE PER L'ESTRAZIONE DEL TITANIO NEL PARCO DEL BEIGUA, I TERRENI DESTINATI ALLA SANITÀ PRIVATA FINO ALLA RICHIESTA DEL SUPERAMENTO DEI CONTROLLI ANTIMAFIA DURANTE LA COSTRUZIONE DEL NUOVO VIADOTTO SOPRA LA VAL POLCEVERA DOPO LA STRAGE DEL PONTE MORANDI"

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“‘E chi l’avrebbe mai detto? Spoiler… Tutti’: Come Fronte del Dissenso Liguria non ci stupisce ciò che sta venendo fuori nelle notizie stamattina… si apprende, infatti, che il presidente della nostra regione Toti è stato arrestato per corruzione”.

Continua così la odierna nota stampa, pubblicata sulla propria Pagina Facebook dai responsabili di Fronte del Dissenso:

  • “coinvolte alte sfere del settore economico ligure, da Confindustria alle principali emittenti televisive regionali fino all’autorità portuale: il presidente Toti ha costruito in questi anni una potente e fitta rete di potere, fatta di favori, amicizie e agevolazioni… una realtà che la cittadinanza genovese ha notato da tempo… una città divenuta oramai in mano a supermercati, fra cui la celebre catena Esselunga coinvolta nello scandalo per corruzione, e sempre più svenduta ai privati… pensiamo poi alle concessione fatte per l’estrazione del Titanio nel Parco del Beigua, i terreni destinati alla Sanità privata fino alla richiesta del superamento dei controlli antimafia durante la costruzione del nuovo Viadotto sopra la Val Polcevera dopo la strage del Ponte Morandi”;
  • “un sistema definito dal Gip come clientelare e fatto di finanziamenti illeciti sotto forma di campagna politica. Ma Toti non è l’unico illustre personaggio coinvolto nella faccenda; si apprende infatti che, oltre molti esponenti della politica regionale e non solo (la vicenda giudiziaria si sta allargando alla stessa Lombardia), anche Aldo Spinelli (proprietario di una importante compagnia della Logistica ed ex presidente delle squadre di Genoa e Livorno) è coinvolto nell’inchiesta che vedrebbe quest’ultimo recapitare mazzette al presidente della Regione in cambio di concessioni nel porto di Genova”;
  • “ma non finisce qui; anche il CEO di Iren figura nell’indagine che sicuramente si allargherà nelle prossime ore e giorni. Ciò che ci sta più a cuore, tuttavia, è denunciare questo sistema da un punto di vista politico più che giudiziario. Lo sfruttamento verso i lavoratori del porto, la privatizzazione del bene pubblico, la militarizzazione del centro storico, l’appoggio incondizionato ad Israele qualificano già abbastanza questa giunta che, fra le altre cose, si macchia di questi gravi reati nei confronti dei proprio cittadini”;
  • “la Liguria è da anni una delle regioni che più è soggetta ad infiltrazioni mafiose. Il nostro presidente ha sempre glissato sul punto, rivendicando una narrazione da “antimafia di facciata”. Insomma non è da oggi che noi, ma non solo noi, pensiamo che questa giunta si debba dimettere. Il prima possibile”.