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Già da una settimana precedente alla sua morte (avvenuta nella serata di sabato 01 giugno 2024 in via Michelangelo Rizzo a Messina nel rione Giostra), il 20enne Michele Lanfranchi girava armato con in tasca quella pistola 7.65 comprata non si sa con quali modalità e da quale venditore

SECONDO IL PARERE DI AMICI E CONOSCENTI (ASCOLTATI NELLE ULTIME 48 ORE DAGLI INVESTIGATORI DELLA SQUADRA MOBILE DELLA QUESTURA..., COORDINATI DAI PUBBLICI MINISTERI DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA, LA DOTTORESSA LILIANA TODARO E L'AGGIUNTO DOTTOR VITO DI GIORGIO COME 'PERSONE INFORMATE SUI FATTI'), LA VITTIMA PENSAVA NELLA PROPRIA TESTA DI DOVERLA FARLA PAGARE A QUALCUNO NON SI CAPISCE BENE COME E PERCHÉ, FORSE PER UN BANALE DIVERBIO O PER QUALCOSA DI PIÙ CHE A QUANTO PARE S'ERA TRASFORMATO MOLTO PRESTO IN UNA CONSUETA “QUESTIONE D’ONORE”

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Già da una settimana precedente alla sua morte (avvenuta nella serata di sabato 01 giugno 2024 in via Michelangelo Rizzo a Messina nel rione Giostra), il 20enne Michele Lanfranchi girava armato con in tasca quella pistola 7.65 comprata non si sa con quali modalità e da quale venditore.

Secondo il parere di amici e conoscenti (ascoltati nelle ultime 48 ore dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura…, coordinati dai pubblici ministeri della Procura della Repubblica, la dottoressa Liliana Todaro e l’aggiunto dottor Vito Di Giorgio come ‘persone informate sui fatti’), la vittima pensava nella propria testa di doverla farla pagare a qualcuno non si capisce bene come e perché, forse un periodo banale diverbio o per qualcosa di più che a quanto pare s’era trasformato molto presto in una consueta “questione d’onore”.

Intanto ieri, nel contesto dell’inchiesta aperta presso gli Uffici giudiziari di sede il pubblico ministero Liliana Todaro ha iscritto nel ‘Registro degli Indagati’ come atto dovuto con ‘l’ipotesi di omicidio’ il proprietario dell’abitazione dove è accaduto l’evento… ovvero il quarantenne Giovanni Laganà, anche per una sua futura tutela nel corso delle successive fasi dell’indagine.

I poliziotti della Polizia di Stato, sia su Laganà, che su altre persone e testimoni che hanno assistito alle dinamiche seguenti alla tragedia hanno eseguito l’esame ‘Stub’ per verificare la eventuale presenza delle particelle di polvere da sparo che resta addosso all’individuo che eventualmente avesse maneggiato un’arma. Per capire molte cose legate al descritto decesso…, il responso di questo ‘Test’ sarà fondamentale.

Gli inquirenti finora…, hanno una certezza… cioè quella che il fatto di sangue è accaduto nella dimora di Laganà e poi le spoglie mortali di Lanfranchi sono state prese di peso e trasferite fuori, in strada, nella via Michelangelo Rizzo, una traversa laterale che incrocia via Palermo da un lato e il viale Giostra dall’altro.