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Libero Gioveni, capogruppo di Fratelli d’Italia, al Comune di Messina… attraverso una nota odierna prende posizione sulle dimissioni del direttore generale dell’Amam (Società partecipata di Palazzo Zanca)… Pierfrancesco Donato e chiede adesso un approfondimento politico sulla vicenda, affermando fra l’altro: “Se ci vogliono far passare per normale il fatto che in due importanti aziende pubbliche come Amam e Messina Social City si dimettono a stretto giro ben quattro direttori generali durando in carica, ognuno, pochi mesi, io non l’accetto ed intendo vederci chiaro”

GIOVENI HA AGGIUNTO: "AL NETTO DELLE IMPROVVISE DIMISSIONI DEL DG PIERFRANCESCO DONATO CHE IN QUALCHE MODO AVEVO PROFETIZZATO NELL’ULTIMA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEDICATA ALLA CRISI IDRICA E AL QUALE COMUNQUE ESPRIMO SOLIDARIETÀ PER AVER FATTO DA CAPRO ESPIATORIO VISTO CHE A DIMETTERSI DOVEVA ESSERE LA SUA PRESIDENTE NON PUÒ AFFATTO PASSARE SOTTO TRACCIA QUESTA SORTA DI 'BOLLETTINO DA GUERRA' CHE RIGUARDA I DIRETTORI GENERALI DIMISSIONARI"

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Libero Gioveni, capogruppo di Fratelli d’Italia, al Comune di Messina… attraverso una nota odierna prende posizione sulle dimissioni del direttore generale dell’Amam (Società partecipata di Palazzo Zanca)… Pierfrancesco Donato e chiede adesso un approfondimento politico sulla vicenda, affermando fra l’altro: “Se ci vogliono far passare per normale il fatto che in due importanti aziende pubbliche come Amam e Messina Social City si dimettono a stretto giro ben quattro direttori generali durando in carica, ognuno, pochi mesi, io non l’accetto ed intendo vederci chiaro”!

Gioveni ha aggiunto: “Al netto delle improvvise dimissioni del dg Pierfrancesco Donato che in qualche modo avevo profetizzato nell’ultima seduta del Consiglio Comunale dedicata alla crisi idrica e al quale comunque esprimo solidarietà per aver fatto da capro espiatorio visto che a dimettersi doveva essere la sua presidente non può affatto passare sotto traccia questa sorta di ‘bollettino da guerra’ che riguarda i direttori generali dimissionari”!

Ricorda il consigliere: “Alla Messina Social City hanno gettato la spugna prima Vincenzo Romano, poi Natale Trischitta e in ultimo Carmelo Sferro nel febbraio 2023, con l’aggravante che, dopo 1 anno e mezzo di inoperatività di una Commissione esaminatrice che era stata nominata il 5 aprile 2023 a seguito di un nuovo avviso per la nomina di un nuovo direttore generale, il CdA dell’azienda nell’agosto scorso ha annullato tutto (compresa la Commissione) e ha deliberato di varare un nuovo avviso! Tutto questo è normale al cospetto di servizi delicati da garantire? IO DICO DI NO”!

Commenta e conclude l’esponente di FdI: “E’ evidente che fra la politica (i vari CdA) e la direzione generale e, chissà, anche la supervisione dall’alto di chi certamente ha voce in capitolo sull’amministrazione della città, non si trovi la giusta sintonia. E poiché in mezzo a tutta questa baraonda ci stanno i cittadini e i servizi essenziali da garantire le forze politiche di opposizione hanno l’obbligo di analizzare quanto accaduto e determinarsi sulle possibili iniziative politiche da intraprendere”.