Testo…, tratto da… www.umbria24.t scritto da… Maurizio Troccoli!
L’Umbria se lo ritrova candidato alla presidenza, alla prossime elezioni regionali di novembre il finto avvocato Fabrizio Pignalberi, finito alla ribalta delle cronache nazionali con gravi accuse tra cui truffe, esercizio abusivo della professione e anche istigazione al suicidio.
Tra le liste accettate dall’ufficio unico circoscrizionale di Perugia c’è anche la sua, è al nono posto ‘Quinto polo per l’Italia e Più Italia sovrana’ con candidato Fabrizio Pignalberi: è imputato in diversi processi per truffa, di lui si è occupato la trasmissione Le Iene che ha ricostruito numerose vicende nelle quali diverse persone hanno denunciato di essere state truffate… è stato anche accusato di avere falsificato firme per la presentazione di una lista alle elezioni regionali nel Lazio per cui la Procura di Frosinone ha contestato il falso in sottoscrizione e turbativa della competizione elettorale per le elezioni del 2023. La sua candidatura in Umbria è stata anche rilanciata da alcuni giornali locali che hanno diffuso i suoi comunicati stampa.
Alle numerose persone che l’hanno denunciato Pignalberi si è presentato come avvocato, ma una volta scoperto dalle Iene ha detto di non esserlo. Ha poi compiuto numerosi tentativi di entrare in politica prima con Fratelli d’Italia poi fondando una organizzazione politica ‘Più Italia’ – il cui nome è simile a quello con cui si candida ora in Umbria – con la quale ha stretto un patto federativo con Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni. L’attuale premier scrisse su Twitter: «Fabrizio Pignalberi non ha più nulla a che fare con Fdi da alcuni anni. Ciononostante non avremmo potuto immaginare che fosse un truffatore. Siamo pronti a costituirci parte civile nel processo contro di lui perché siamo parte lesa».
E’ stato rinviato a giudizio con le ipotesi di truffa, falso e calunnia. Secondo i pm avrebbe raggirato, intascato i soldi senza portare avanti davvero le pratiche di clienti che si erano rivolti al ‘suo studio’ per risolvere alcuni problemi economici con la procedura ‘saldo e stralcio’. Sono dieci le persone costituite parte civile. Pignalberi, si sarebbe proposto anche a diverse madri a cui sono stati sottratti figli che sono stati affidati ad alcune strutture. Per uno di questi casi è stato anche accusato di istigazione al suicidio. Del caso si è occupato Corriere della Sera.
Intanto lui con un post sulle proprie pagine social ha lanciato la sua attuale candidatura nel ‘Cuore verde’, utilizzando anche il font con il quale la Regione Umbria si promuove.



