“Nei giorni scorsi a Barcellona P.d.G. è apparsa questa scritta sulla targa nella piazza dedicata a mio padre, Beppe Alfano: Non è la prima volta e purtroppo non sarà nemmeno l’ultima, ma sono certa che alcuni infami ed avvoltoi siano stati infastiditi dalle ultime novità riguardanti il delitto di mio padre… so anche che questi illustri vigliacchi non avranno il coraggio di dirmi in faccio ciò che pensano di mio padre, e abbandonano il loro elegante pensiero ad una targa… e che nessuno dica che è opera di ragazzini perché ahimè molti di loro nemmeno sanno chi era #Beppe #Alfano”. A dirlo in un Post pubblicato ieri sul suo omonimo Profilo Facebook, è stata la dottoressa #Sonia #Alfano, figlia del giornalista #Beppe #Alfano ucciso da esponenti della #mafia… l’8 gennaio del 1993 a Barcellona Pozzo di Gotto.
Così prosegue il testo diffuso da Sonia Alfano:
- “chiaramente stamattina ho immediatamente avvertito la Compagnia dei Carabinieri ed il Sindaco Calabrò, che ha provveduto a far cancellare l’opera d’arte. Da decenni sostengo che la copertura agli assassini di mio padre sia stata fornita da apparati deviati delle nostre istituzioni, ed ora che questo sta emergendo con nomi e cognomi di funzionari dello Stato, qualcuno evidentemente comincia a tremare e pensa bene di ricorrere al solito metodo… screditare, sminuire, insultare”;
- “io lo dico per voi, cambiate modalità. E se proprio volete fare qualcosa di coraggioso, ditemelo in faccia, affrontatemi. Sapete dove trovarmi, il coraggio di mio padre da 32 anni è il mio, potete farcela. Ps… grazie a @giuseppeecardinale ed a @vassilysortino Sortino per aver scoperto questo eroico gesto, e per avermi inviato la foto”.
“#mafia #coraggio #soniaalfano”.



