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Il vice segretario federale ed eurodeputato della Lega, Roberto Vannacci, ha partecipato ieri dopo le 19.30 a Messina presso il ‘Lido Mun di Sant’Agata’ ad una cerimonia commemorativa in onore del comandante Salvatore Todaro, eroe della Marina Militare e Medaglia d’Oro al Valor Militare, ricordato per il suo coraggio e il senso dell’onore anche in tempo di guerra

VANNACCI INTERVISTATO DAI CRONISTI PRESENTI HA RIFERITO: “IL PONTE È UN’INFRASTRUTTURA FANTASTICA, È UN PROGETTO CHE SI STA REALIZZANDO... SARÀ UNA FORTUNA PER TUTTA L’ITALIA, SOPRATTUTTO PER IL MERIDIONE, PER LA SICILIA E PER LA CALABRIA E SARÀ UNA INFRASTRUTTURA CHE GARANTIRÀ MOBILITÀ E SICUREZZA”

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Il vice segretario federale ed eurodeputato della Lega, Roberto Vannacci, ha partecipato ieri dopo le 19.30 a Messina presso il ‘Lido Mun di Sant’Agata’ ad una cerimonia commemorativa in onore del comandante Salvatore Todaro, eroe della Marina Militare e Medaglia d’Oro al Valor Militare, ricordato per il suo coraggio e il senso dell’onore anche in tempo di guerra.

Vannacci intervistato dai cronisti presenti ha riferito: “Il ponte è un’infrastruttura fantastica, è un progetto che si sta realizzando… sarà una fortuna per tutta l’Italia, soprattutto per il Meridione, per la Sicilia e per la Calabria e sarà una infrastruttura che garantirà mobilità e sicurezza”.

Ha proseguito Vannacci: “Le infrastrutture sono l’ossatura del progresso. Senza infrastrutture non si va da nessuna parte. Questo è finalmente un progetto che sta andando a compimento. Avevamo anche un piccone in macchina e abbiamo simbolicamente dato le prime due picconate per le prime gettate. Sarà una fortuna per tutta l’Italia, soprattutto per il Meridione e la Sicilia”.

“Il ponte sarà un’infrastruttura che garantirà la mobilità e la sicurezza. In un momento in cui si parla di aumento delle spese militari, questo ponte risponde anche alla logica della difesa. Permetterà lo spostamento rapido di mezzi ed equipaggiamenti da una parte all’altra del continente”, ha spiegato… allargando il discorso all’impatto strategico dell’opera, legandolo alla crescente attenzione della NATO verso la “military mobility” (cioè la capacità di spostare rapidamente mezzi e truppe in Europa in caso di crisi).

Secondo Vannacci, il ponte sullo Stretto non è solo un’opera di collegamento civile, ma anche un’infrastruttura strategica che rafforzerà la sicurezza dell’intera Europa, in un contesto internazionale segnato da instabilità, dal Medio Oriente all’Est Europa.

Vannacci e la guerra
“Le guerre finiscono ma si riaccendono. Dobbiamo essere sempre pronti. Il ponte è parte di questa preparazione”, ha detto, sottolineando che non si può rinunciare a opere strategiche solo per timore che possano diventare bersagli. Nel corso dell’intervista, il vice segretario ha parlato anche di immigrazione e identità culturale, criticando l’attuale modello europeo di accoglienza e ribadendo la linea dura del suo partito.

Vannacci e l’integrazione
“L’integrazione deve essere vera, non un abbandono al proprio destino. Non si deve permettere l’ingresso illegale. Chi viene, deve adeguarsi alle condizioni del Paese che lo ospita”, ha dichiarato. Infine, un attacco diretto alle istituzioni europee: “L’Europa di oggi è assente e incapace di influire nelle relazioni internazionali. L’Europa che vinceva era quella di Nazioni forti e coese. Non questa a trazione socialdemocratica, che ci ha portato a non contare più nulla”.