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‘Ecco di seguito (più avanti in questo Articolo) perché lo scontrino del 13 agosto 2007 del Parcheggio di Vigevano e quello del 14 agosto 2007 nel medesimo luogo, usati da Andrea Sempio (indagato in concorso con altri per l’omicidio di Chiara Poggi avvenuto a Garlasco) non possono essere considerati elementi probatori a discolpa, anzi ne aggravano la sua posizione’

QUANDO IL 20 MAGGIO 2025 DANIELA FERRARI (MADRE DI SEMPIO), È STATA INTERROGATA, PRIMA DI AVVALERSI DELLA FACOLTÀ DI NON RISPONDERE LE È STATO CHIESTO SE CONOSCESSE L'EX VIGILE DEL FUOCO ANTONIO B., LEI EBBE UN MALORE E SUCCESSIVAMENTE SI AVVALSE DELLA FACOLTÀ DI NON PARLARE: IL PREFATO ANTONIO B., HA RACCONTATO AGLI INQUIRENTI DI ESSERE STATO LUI, A DARE I PIZZINI ALLA SIGNORA FERRARI

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‘Ecco di seguito (più avanti in questo Articolo) perché lo scontrino del 13 agosto 2007 del Parcheggio di Vigevano e quello del 14 agosto 2007 nel medesimo luogo, usati da Andrea Sempio (indagato in concorso con altri per l’omicidio di Chiara Poggi avvenuto a Garlasco) per avere un’attenuante, non possono essere considerati elementi probatori a discolpa, anzi ne aggravano la sua posizione’.

Quando il 20 maggio 2025 Daniela Ferrari (madre di Sempio), è stata interrogata, prima di avvalersi della facoltà di non rispondere le è stato chiesto se conoscesse l’ex vigile del Fuoco Antonio B., lei ebbe un malore e successivamente si avvalse della facoltà di non parlare: il prefato Antonio B., ha raccontato agli inquirenti di essere stato lui, a dare i pizzini alla signora Ferrari.

La mattina del 13 agosto 2007, dopo le 08.40 le celle telefoniche dove agganciava il cellulare della mamma di Andrea Sempio hanno testimoniato uno scambio di SMS tra la stessa ed il pompiere nella zona di Vigevano (ove ricade il loco degli scontrini dell’area di sosta). Si, tagliandi, perché se non bastasse la inattendibilità del 1° scontrino ne è spuntato un altro del pomeriggio del 14 agosto 2007 (fatto vedere venerdi sera su Rete4 dopo le 21.20 a #Quarto #Grado la trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi) che con il giorno dell’omicidio di Chiara Poggi non c’entra nulla, quindi non ha alcuna validità.

Tornando al 1° tagliando, del 13.8.2025, fra le 10.10 e le 11.18 non è attendibile come alibi di Andrea Sempio infatti non è una prova reale e fotografia o almeno calligrafica della sua presenza a Vigevano, al contrario le Antenne di Telefonia esistenti sul territorio hanno riscontrato la sua esistenza sempre a Garlasco dopo le 10.00. Il signor Antonio B. e la madre di Sempio, si conoscevano sin da piccoli e recentemente si erano visti quando il pompiere fece un Corso di aggiornamento sulla Sicurezza nella Casa di riposo dove lavorava la Ferrari.

Verosimilmente, i due talloncini, entrambi inattendibili come prova di non colpevolezza sono stati maneggiati solo dalla signora Sempio o perché solo lei e senza il figlio è andata a Vigevano la mattina del 13 agosto 2007 ed il pomeriggio del 14 agosto, oppure appunto perché le sono stati dati da qualcuno (Antonio B. per sua stessa ammissione) spontaneamente o su sua Richiesta per costruire una giustificazione non genuino ed evidentemente inesistente.

Perché, se l’ultima illegale Perizia Medica usata per incastrare Alberto Stasi reca l’orario (falso) della morte di Chiara Poggi tra le 09.12 e le 09.35 Andrea Sempio sin dall’inizio dell’inchiesta dal 2007 e poi dal 2017 quando venne indagato ha necessità di crearsi una scusa con prove false per un ora non contestata dagli inquirenti come omicidiaria.

L’ora della morte di Chiara Poggi spostata ad arte dai pubblici ministeri nel 2011
La difesa di Alberto Stasi ha sostenuto in aula che l’accusa ha dato più volte una versione diversa sull’ora della morte della ragazza per far combaciare questo elemento con la colpevolezza del giovane. (I punti oscuri del delitto: scheda). Angelo Giarda e Giuseppe Colli hanno inoltre fatto notare alla Corte d’assise d’appello come sia i pm di Vigevano, sia ora il sostituto procuratore generale Laura Barbaini, hanno modificato l’orario della morte di Chiara Poggi dando in un certo qual modo versioni contrastanti.

I primi hanno collocato la morte della ragazza tra le 9.12 e le 9.35 del 13 agosto 2007, oppure dopo le 12.46. Mentre il pg l’ha collocata solo tra le 9.12 e 9.35, sostenendo tra l’altro che l’aggressione di Chiara Poggi è avvenuta in pochissimi minuti. Ipotesi queste che per i due legali non stanno in piedi in quanto “la finestra temporale” è troppo breve per commettere l’omicidio così come è stato ricostruito, anche perché la perizia disposta dal giudice di primo grado aveva messo in luce che l’aggressione era durata alcune decine di minuti.

I due legali hanno inoltre ricordato che gli accertamenti peritali chiesti dal gup Stefano Vitelli, che ha assolto Stasi, hanno dimostrato che l’ex studente bocconiano quella mattina è stato davanti al computer per scrivere la tesi dalle 9.35 alle 12.20, così come ha fatto nei giorni precedenti.