Testo… tratto da, www.stampalibera.it!
È stato il giorno della sentenza al processo per la mancata gestione della discarica di Maregrosso della giunta Accorinti, che è ormai alle battute finali davanti alla prima sezione penale del Tribunale di Messina, presieduta dalla giudice Adriana Sciglio. Al centro l’alto tasso di inquinamento ambientale di un’area di oltre ottomila metri quadrati, che all’epoca fu anche posta sotto sequestro, e la mancata attivazione di alcuni finanziamenti regionali.
Erano dodici gli imputati di questo procedimento; queste le decisioni del giudice Adriana Sciglio: 1 anno e 4 mesi all’ex sindaco Renato Accorinti (pena sospesa), assoluzione per gli ex assessori Daniele Ialacqua, Sergio De Cola e Sebastiano Pino, 1 anno al dirigente della Protezione civile Antonio Cardia (pena sospesa), assolti invece i dirigenti del dipartimento Ambiente e sanità Romolo Dell’Acqua, Natale Maurizio Castronovo e Domenico Signorelli, e i dirigenti dell’Ufficio regionale Territorio e ambiente Marco Messina e Aldo Guadagnino. Condanna invece a 8 mesi di reclusione per Giampaolo Nicocia (pena sospesa): assoluzione infine per l’imprenditore Salvatore Croce, titolare di un’impresa di raccolta, recupero e smaltimento di rifiuti.
Accorinti, Cardia e Nicocia sono stati condannati anche al pagamento delle spese processuali.



