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Prende ufficialmente il via il programma “Fertility”, che nel triennio 2025–2027 coinvolgerà 530 cittadini in condizioni di fragilità socio-economica

IL PROGETTO, PROMOSSO DAL COMUNE DI MESSINA INSIEME ALLA MESSINA SOCIAL CITY, CHE PUNTA A COSTRUIRE PERCORSI PERSONALIZZATI DI ATTIVAZIONE SOCIALE E INSERIMENTO NEL MONDO DEL LAVORO È STATO PRESENTATO QUESTA MATTINA AL PALACULTURA ANTONELLO

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Prende ufficialmente il via il programma “Fertility”, che nel triennio 2025–2027 coinvolgerà 530 cittadini in condizioni di fragilità socio-economica. Il progetto, promosso dal Comune di Messina insieme alla Messina Social City, che punta a costruire percorsi personalizzati di attivazione sociale e inserimento nel mondo del lavoro è stato presentato questa mattina al Palacultura Antonello.

“Oggi è una giornata importante per la nostra città – ha dichiarato il sindaco Federico Basile durante la presentazione – Fertility è un grande progetto di inclusione sociale e rappresenta la naturale evoluzione del percorso che abbiamo avviato, consolidando il nostro impegno nel costruire politiche capaci di generare opportunità concrete per chi vive condizioni di fragilità. Messina migliora quando ciascuno è messo nelle condizioni di dare il proprio contributo”.

“L’avvio delle 530 borse d’inclusione – continua il sindaco Basile – dimostra l’impegno concreto dell’Amministrazione nel creare percorsi che valorizzano le persone e permettono alla città di avanzare insieme. Così si amplia l’offerta di servizi e così una comunità diventa più forte. Ogni percorso attivato con Fertility è un passo avanti sia per i partecipanti sia per tutta Messina: diventiamo più forti, più coesi, più capaci di costruire futuro. Continuiamo a lavorare per una città in cui ciascuno possa trovare il proprio spazio e la propria opportunità”.

“Dalla prossima settimana – spiega la presidente di Messina Social City Valeria Asquini – gli enti ospitanti accoglieranno i borsisti, dopo la firma delle convenzioni. Ogni partecipante avrà un progetto costruito sulle proprie attitudini e competenze. Il percorso durerà 32 mesi, con un impegno di 25 ore settimanali. L’indennità mensile sale a 700 euro, contro i 600 della precedente edizione”.

“La vera sfida – sottolinea Asquini – è creare occupazione stabile, soprattutto in un territorio fragile come quello messinese. Il laboratorio di formazione, finanziato con 2,8 milioni di euro, partirà da un’analisi puntuale dei fabbisogni e offrirà percorsi mirati per rafforzare le competenze. Solo attraverso la collaborazione tra imprese sociali, terzo settore e istituzioni pubbliche possiamo dare vita a nuove opportunità reali di lavoro”.

Tra gli enti coinvolti figurano Arismè, Patrimonio Messina Spa, Messina Servizi, Atm, l’Irccs Centro Neurolesi Bonino-Pulejo, oltre agli enti privati Focacciamo e Serengis. I beneficiari sono stati selezionati tramite avviso pubblico: requisiti essenziali, la presa in carico da parte dei servizi sociali e una condizione di disagio economico; la residenza in aree di risanamento garantiva punteggio aggiuntivo.

Il progetto, per un investimento complessivo superiore ai 28 milioni di euro, si articola in due direttrici: da una parte le borse di inclusione sociale, dall’altra la nascita del Social Innovation Lab, un hub pensato per generare opportunità occupazionali e promuovere forme di lavoro inclusivo.