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“Ieri (mercoledì 28 gennaio per chi legge – Nota di Redazione) in trasmissione è stato mostrato uno spezzone di un’intervista del ministro Tajani in cui, parlando del mio caso, ha detto che ci sono 2500 italiani detenuti nelle carceri nel mondo: Ma io non sono una detenuta… non sono una criminale… non sono una truffatrice né una spacciatrice” [Video]

LO HA SCRITTO GIOVEDÌ SCORSO SUL SUO OMONIMO PROFILO FACEBOOK 'NESSY GUERRA', LA DONNA SANREMESE COSTRETTA A RISIEDERE IN EGITTO CON LA PROPRIA FIGLIA IN ATTESA DELLA RISOLUZIONE DI UN PROCEDIMENTO GIUDIZIARIO (CHE LA VEDE CONTRAPPOSTA ALL'EX MARITO ITALO-EGIZIANO), NEL QUALE RISCHIA DI SUBIRE UNA CONDANNA PER ADULTERIO

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“Ieri (mercoledì 28 gennaio per chi legge – Nota di Redazione) in trasmissione è stato mostrato uno spezzone di un’intervista del ministro Tajani in cui, parlando del mio caso, ha detto che ci sono 2500 italiani detenuti nelle carceri nel mondo: Ma io non sono una detenuta… non sono una criminale… non sono una truffatrice né una spacciatrice”. Lo ha scritto giovedì scorso sul suo omonimo Profilo Facebook ‘Nessy Guerra’, la donna sanremese costretta a risiedere in Egitto con la propria figlia in attesa della risoluzione di un Procedimento giudiziario (che la vede contrapposta all’ex marito Italo-egiziano),  nel quale rischia di subire una condanna per adulterio.

Prosegue così il testo di ‘Nessy Guerra’
“Sono una mamma italiana bloccata all’estero con una bambina di tre anni, perseguitata da un uomo violento, con procedimenti giudiziari aperti e denunce per stalking e violenza. Mettere sullo stesso piano chi ha commesso reati e chi sta chiedendo protezione e tutela è profondamente ingiusto”.

“Qui non si parla di scontare una pena. Si parla di salvare una madre e una bambina in pericolo. Io non chiedo privilegi. Chiedo solo di non essere confusa con chi ha fatto del male, mentre io sto solo cercando di proteggere mia figlia e di tornare a casa in sicurezza”.

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