Testo… tratto da, www.gazzettadelsud.it!
‘Il partito Sud chiama Nord è davvero esentato dall’onere di raccogliere le firme (da 700 e a 2mila) per ognuna delle liste che verranno presentate alle prossime elezioni? L’assessorato regionale alle Autonomie locali, come abbiamo rivelato nei giorni scorsi, sollecitato a inizio marzo, ha già risposto di sì con due note distinte, nelle quali, sostanzialmente, afferma che la deroga prevista per il partito che si presenta con un simbolo già rappresentato all’Ars – quale è, effettivamente, Sud chiama Nord – può essere estesa anche alle altre liste (quattordici, nel caso del partito di Cateno De Luca) che contengono, all’interno del proprio contrassegno, lo stesso simbolo, in piccolo, di Sud chiama Nord’.
Ma secondo Marcello Scurria, uno dei competitor di Federico Basile, non è così e, quantomeno, servirebbe un ulteriore approfondimento prima che si arrivi al “gong” del 29 aprile, quando a mezzogiorno scadranno i termini per presentare le candidature: come rivelato ieri sera a “Scirocco”, il talk di Rtp, il candidato del Centrodestra, avvocato amministrativista che ha nel suo curriculum diversi casi elettorali, ha già agito formalmente, trasmettendo alla commissione elettorale circondariale di Messina quello che, giuridicamente, si chiama “atto di significazione”.
Una diffida, in sostanza, con la quale si invita la commissione a chiedere un parere ulteriore all’Ufficio legislativo e legale della Regione e di valutare la non ammissione di quelle quattordici liste, preannunciando che al di là della decisione, «proseguirà giudizialmente», quindi eventualmente con un ricorso al Tar, «a sostenere l’obbligo di eliminazione delle liste ulteriori rispetto alla prima presentate da un unico soggetto giuridico elettorale». Cioè da Sud chiama Nord, appunto.



