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«Il caso non c’è, è solo l’ennesima strumentalizzazione politico-elettorale»: così Sud chiama Nord “liquida” la notizia della presentazione dell’atto di diffida alla Commissione elettorale da parte dell’avv. Marcello Scurria, candidato sindaco del Centrodestra

«È TUTTO SCRITTO NELL’ARTICOLO 7, COMMA 3, DELLA LEGGE REGIONALE DEL 1992, CHE RECITA TESTUALMENTE: “NESSUNA SOTTOSCRIZIONE È RICHIESTA PER I PARTITI O GRUPPI POLITICI COSTITUITI PRESSO L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA IN GRUPPO PARLAMENTARE O CHE NELL'ULTIMA ELEZIONE REGIONALE ABBIANO OTTENUTO ALMENO UN SEGGIO, ANCHE SE PRESENTINO LISTE CONTRADDISTINTE DAL CONTRASSEGNO TRADIZIONALE AFFIANCATO AD ALTRI SIMBOLI. IN TALI IPOTESI LE LISTE DEI CANDIDATI SARANNO SOTTOSCRITTE E PRESENTATE DAL RAPPRESENTANTE REGIONALE DEL PARTITO O DEL GRUPPO POLITICO O DA UNA O PIÙ PERSONE DALLO STESSO DELEGATE, CON FIRMA AUTENTICATA»

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Testo… tratto da, www.gazzettadelsud.it!

«Il caso non c’è, è solo l’ennesima strumentalizzazione politico-elettorale»: così Sud chiama Nord “liquida” la notizia della presentazione dell’atto di diffida alla Commissione elettorale da parte dell’avv. Marcello Scurria, candidato sindaco del Centrodestra.

«È tutto scritto nell’articolo 7, comma 3, della legge regionale del 1992, che recita testualmente: “Nessuna sottoscrizione è richiesta per i partiti o gruppi politici costituiti presso l’Assemblea regionale siciliana in gruppo parlamentare o che nell’ultima elezione regionale abbiano ottenuto almeno un seggio, anche se presentino liste contraddistinte dal contrassegno tradizionale affiancato ad altri simboli. In tali ipotesi le liste dei candidati saranno sottoscritte e presentate dal rappresentante regionale del partito o del gruppo politico o da una o più persone dallo stesso delegate, con firma autenticata».

E, dunque, secondo il partito di Cateno De Luca e del candidato sindaco Federico Basile, «il resto sono solo chiacchiere da bar»
Scurria è di parere opposto. Come preannunziato venerdì sera, durante la seguitissima puntata di “Scirocco”, il talk di Rtp condotto da Emilio Pintaldi, ha deciso di trasmettere un formale “Atto di significazione” all’indirizzo del presidente della Commissione elettorale circondariale di Messina.

Non è un ricorso, ma un invito a sgombrare immediatamente il campo dagli equivoci sorti in conseguenza non solo dell’annunciata presentazione delle numerose liste con il simbolo Sud chiama Nord ma anche di quella che Scurria definisce la «contraddizione» emersa dalle risposte dell’assessorato regionale agli Enti locali.