Testo… tratto da, www.gazzettadelsud.it!
Per un maiale selvatico la vita non è facile sui Nebrodi, la suggestiva e lussureggiante catena montuosa che incastona il Messinese rendendolo un gioiello imperdibile per il popolo di escursionisti e camminatori: il contenimento della diffusissima specie è divenuto oggetto di una «comunicazione urgente», ai fini di una improvvisa «operazione abbattimento» fatta scattare dalla Ripartizione faunistico-venatoria e ambientale di Messina.
La nota del funzionario dell’ufficio territoriale della Regione è giunta al sindaco di Longi alle 10.34 dell’1 giugno, avvisando che l’intervento sarebbe scattato il giorno seguente, per la festa del 2 giugno
«Gentile sindaco – inizia la ‘comunicazione urgente’ – con la presente la informo che in qualità di coadiutori autorizzati dalla ripartizione faunistico di Messina, effettueremo un intervento di controllo della fauna selvatica. L’operazione prevede l’abbattimento di alcuni capi di maiali selvatici e si svolgerà in data 2 giugno. La zona interessata dall’intervento si trova nel territorio del Parco dei Nebrodi, nello specifico nei pressi delle case di Mangalaviti».
Solo che il luogo indicato è una delle mete preferite dagli amanti della montagna, da turisti e famiglie, soprattutto in una giornata di festa come il 2 giugno
«Inspiegabile tanta fretta e una comunicazione con tempi così stretti», dice ad AGI il primo cittadino di Longi, Calogero Lazzara. Aggiunge: «E se non avessi letto tempestivamente questa nota? Questi monti sono frequentatissimi, soprattutto quella zona è una meta abituale. Ho fermato tutto e chiesto spiegazioni. Cose così devono essere concordate concedendo il tempo necessario per avvertire tutti e consentire che si svolgano in sicurezza, certamente non in periodi festivi».
Peraltro, in questi giorni, ricorda il sindaco, proprio lì è in corso un evento «ben pubblicizzato e quindi noto» con esperti del settore, animatori della montagna e giornalisti
«Abbiamo impedito una incredibile situazione di pericolo».



