Dall’esame necroscopico sulle spoglie (riconducibili a Sofiya Melnik, la 43enne ucraina che poco prima del 15 novembre viveva a Cornuda -TV- insieme al compagno Daniel Pascal Albanese) rinvenute a Romano d’Ezzellino in provincia di Vicenza e ritrovate lo scorso 24 dicembre sul Monte Grappa a circa 23 Km da casa, sarebbero emerse importanti novità.
Sotto le sue unghie molto probabilmente, è stato rinvenuto del materiale biologico. Questa, potrebbe essere la firma del suo assassino se come quasi certamente gli accertamenti consentiranno di risalire all’identità di chi ha compiuto l’omicidio. Tali ulteriori informazioni, sono state documentate questo pomeriggio da Elena De Vincenzo nel corso del collegamento pomeridiano con Francesca Fialdini per “La Vita in Diretta”.
Durante la trasmissione la De Vincenzo, ha intervistato Carole (sorella di Daniel Pascal), a Lei ha chiesto se in famiglia fossero a conoscenza del fatto che la ex congiunta avesse già un matrimonio alle spalle nel suo paese di origine. Ma tale circostanza, è stata esclusa dalla Albanese. Il fratello e Sofiya, a detta tutti conducevano una vita riservata, impermeabile all’esterno dove arrivava una immagine di una coppia serena.
La serenità descritta da tanti però, si era incrinata il 13 novembre quando la Melnyk comunicò a Pascal di volerlo lasciare. Per questo, le indagini degli inquirenti seguirebbero la pista dell’omicidio suicidio. Il movente potrebbe ricondursi, non alla gelosia perchè l’uomo tollerava che la sua compagna frequentasse altri soggetti, ma ad un moto d’impeto. Non avrebbe avuto forse, la capacità di gestire un possibile distacco da colei con la quale aveva condiviso dieci anni della propria esistenza.



