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Isabella De Bellis: “Sono stata io, a denunciare per la prima volta Paolo il mistico” [Video]

NELLA RETE DI PAOLA SVEVA, FINITI ANCHE NOTI PERSONAGGI DELLO SPETTACOLO TRA CUI ANCHE MIETTA

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Questa mattina, Eleonora Daniele, nel suo programma “Storie Italiane” in onda su Rai1 dopo le ore 10 è tornata a trattare la vicenda legata a Paolo Catanzaro, prima, oggi Sveva Cardinale. Durante la trasmissione, vi è stata la testimonianza della dottoressa Isabella De Bellis, la prima ad avere denunciato il mistico, presunto veggente.

Isabella, ha riferito: “sono rimasta perplessa, quando Paola iniziò a chiedere soldi per costruire le croci che lui voleva mettere in ogni luogo del mondo contro il male”.

Interpellata dalla conduttrice, la De Bellis ha affermato: “ci tenevo a premettere che in un periodo buio della mia vita, io ho sofferto di ciò che in psichiatria viene definito… -disturbo da lutto o persistente e complicato-, che è una condizione in cui le manifestazioni acute del lutto non riescono ad essere elaborate nei tempi consentiti. Per cui, avrei dovuto chiedere un sostegno psicologico o anche farmacologico per il tempo necessario ad uscire da questa situazione. Non ho fatto in tempo”.

“Non ho fatto in tempo perchè c’era Catanzaro che mi aspettava al varco. Lui, mi ha studiata per anni, perchè mia madre è entrata in questo gruppo di preghiera a fine 2005. A fine 2007, io sono stata avvicinata. Lui era li che mi aspettava e mi aspettava nel momento più opportuno”.

Nella rete delle persone avvicinate e plagiate dalla -mistica brindisina-, sono finiti anche Ivana Spagna o Mietta, quest’ultima nei giorni scorsi ha scritto a -Le Iene- e ad Eleonora Daniele specificando: “ho voglia di dire ancora due cosine su quella faccenda… capita, talvolta, che taluni individui dalla mente diabolica si approfittino della buona gente”.

“Chi (come me) fa parte del mondo dello spettacolo, è spesso preda ambita per queste serpi prive di coscienza; è più facile, muoversi ed agire, usando il nostro nome… la nostra immagine, non altro fortunatamente per me. Pero’ ciò non toglie che mi fa male pensare che ci siano persone talmente influenzabili da arrivare a credere a qualsiasi cosa! Addirittura nella possibilità di avermi come promessa sposa e madre di un loro figlio che avrei concepito per opera dello spirito santo, per intercessione di una -santona-. Siamo alla follia”!

“Mi verrebbe da ridere ma non lo faccio ,perché la cosa fa riflettere… pero’ venire a sapere che queste persone, nella loro ingenuità, possano aver pensato anche per un solo attimo, che io potessi essere stata complice di certe nefandezze..! Mi fa paura provo comunque compassione per queste vittime della malvagità. Credere possibili certe follie, rivela uno stato di solitudine ed una profonda fragilità psichica. Ringrazio tutte le persone che con dolcezza hanno capito dove risiede la verità”.

Nei giorni scorsi il medico, ha rilasciato una intervista all’emittente Tv2000, che riproponiamo.