27 aprile 2018 – Nel corso della puntata odierna de “La Vita in Diretta”, il programma pomeridiano di Rai1, contenitore da sempre di casi di cronaca, sono emersi ulteriori sviluppi sulla vicenda riguardante la morte di Noemi Durini la 16enne di Specchia in Provincia di Lecce.
La giovane, fu rinvenuta cadavere, dieci giorni dopo, grazie alle indicazioni del findanzato Lucio Marzo che indirizzò le forze dell’ordine sulla scena del crimine, una campagna posta a Castrignano del Capo in Provincia di Lecce, nei pressi di Leuca.
Oggi, da quel luogo, durante lo spazio informativo condotto da Marco Liorni è intervenuta la corrispondente Lucilla Masucci in compagnia del padre di Noemi, Umberto Durini, ed insieme hanno ascoltato anche le dichiarazioni di Biagio Marzo genitore del reo confesso. E’ importante precisare, che sotto le unghie della ragazza non sono state trovate altre tracce biologiche oltre quelle del fidanzatino.
Ospiti in studio, sono stati anche: “Roberta Bruzzone (criminologa) e don Antonio Coluccia (fondatore Opera don Giustino onlus)”.
Umberto, ha riferito: “Lucio fermati. Anche perchè questo fondo era conosciuto dal papà di Lucio che ha lavorato a 200 metri qua. Quindi, Lucio non lo conosceva manco. Allora, è arrivato qua. Mia figlia… guarda che cosa, non è un paradosso? Mia figlia, ha aggredito lui, poverino. Indifeso e tutto. L’ha aggredito e poi si è difeso. Ma stiamo scherzando? Ci stiamo prendendo in giro? Dico… mia figlia, è’ venuta qua perchè ha creduto ancora una volta in lui. Altrimenti mia figlia, sarebbe stata, viva, viva, viva, ancora. Se suo padre mi avesse dato ascolto, quando io sono andato a dire, diamogli una mano a sti’ ragazzi”.



