Dopo il comizio di sabato scorso a piazza Duomo, tenuto dall’onorevole Cateno De Luca, non mancano le reazioni alle sue dichiarazioni. In modo particolare, le prime avvisaglie di malumori, si notano venir fuori da parte dell’ingegnere Gaetano Sciacca (candidato pentastellato alla sindacatura di Palazzo Zanca, come del resto lo stesso De Luca), che non nasconde la possibilità di adire le vie legali.
All’indirizzo di Sciacca infatte, sono state rivolte accuse pesanti, precise, dal carattere politico, come ad esempio quella di essersi sempre adattato a qualsiasi presidente della Regione restando sempre a galla e per replicare, in questa nota scrive: “veniamo a conoscenza che nel corso delle sue pagliacciate itineranti, il deputato regionale Cateno De Luca continua a diffamare il nome di Gaetano Sciacca e il M5S, mettendo in campo tutto il variopinto repertorio di provocazioni circensi che contraddistinguono il personaggio. Accuse e calunnie già al vaglio dei nostri avvocati, che sono al lavoro per arricchire ulteriormente il già variegato curriculum giudiziario dell’ex sindaco di Fiumedinisi. Si tratta, di un modo di fare politica basato sull’aggressione e sulla delegittimazione dell’avversario”.
Prosegue Sciacca: “stiamo parlando di un aizzatore di folle dall’ego ipertrofico che crede di essere un grande statista solo perché ha amministrato il pianerottolo di casa sua. Uno che guadagna 600mila euro l’anno (è il deputato più ricco all’Ars) e gioca a fare l’amico del popolo, circuendo i più sprovveduti con le sue teorie del complotto. Gli stessi seguaci ingenui che usa come squadriglie fasciste pronte a vomitare odio sui social per difendere il padrone”.
Continua e conclude, il prescelto dai 5 Stelle: “la cosa paradossale è che parliamo di un personaggio legato a doppia mandata alla vecchia politica che si permette di dare lezioni di moralità. È persino imbarazzante doversi confrontare con un candidato sindaco che si denuda all’Ars, che improvvisa siparietti con le pecore e che sproloquia in tv screditando l’immagine dell’intera città. La società civile deve prendere le distanze da queste pagliacciate”.



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