La cittadina messinese Pina Previti, in un post su Facebook, scrive: “Accorinti a Giostra a villa Lina, nel rione che qualifica di… -cavaddari, mafiosi e zalli-, ho letto in tutte le pagine accorintiane ma poi qui ci si candida forse per poter controllare i falò di Capodanno e gli alberi di Natale mai bruciati? Ma non stavano nelle ville a Torre Faro? Ah no, ora dichiarano che abitano a San Matteo e sono candidate ho capito”.
“Accorinti comunque è stato contestato a voce alta e mandato a quel paese e nessuno neghi nulla, ho i testimoni… -ora ti ricordi del rione Giostra?- Ma vai a f.”.
E ancora: “ma cu sta facci ti permetti di ‘nchianari qui a Giostra dopo lo schifo e il degardo di 5 anni?”.
Ecco il suo seguito: “ci sono i suoi, al solito, la sua giornalista Palmira Mancuso, per ora in stand by, la fidanzata consigliera o ex Caccamo e il suo Movimento. Il Gruppo di curiosi è fatto da 4 o 5 persone e di ragazzi con il motorino è sulla sinistra. Qualcuno mi ha contattata e volevano che andassi a cacciarlo. No ragazzi, io non sono un boss che caccia chi sconfina nel mio Quartiere e nemmeno un cane randagio che difende il territorio. La democrazia è sacra ed è non comportarsi come i suoi anarchici. Per me Accorinti puo’ venire a blaterare quanto vuole anche sotto casa mia”.
“Cacciare però gli abitanti del rione Giostra e farli allontanare quasi, davanti alla porta come hanno fatto con l’allora candidato di Calabrò nel 2013 è un altro discorso. Da qui non caccerete nessuno, guai a voi, su questo non transigo e infatti, ho detto… -se i suoi agiranno illegalmente e allontaneranno le persone del rione contattatemi che li vengo a salare-“.
“C’è sempre il discorso di quell’auto del Comune e ormai è di dominio pubblico perchè esistono le denunce e -Voce di popolo- ha pubblicato anche la foto di sabato scorso davanti alla sede di Accorinti e dove a pochi metri nelle piazzette facevano campagna elettorale e la vedete, è sempre la solita auto che compare in tutti i comizi di Accorinti, quella del Comune. Io però non sono loro che fanno campagna elettorale con il fango e nessuno ha saputo dirmi se Accorinti è arrivato e se n’è andato a bordo dell’auto o se il servizio era d’ordine per evitare inconvenienti”.
“Ricordo che quando venne qui c’era la scorta dei vigili urbani, quando la sua accolita Melis mi accusò di volerlo picchiare ma io non picchio nessuno, mi sono sempre difesa dalle aggressioni, è diverso e forse la diffamatrice seriale con la sua eleganza e correttezza ha approfittato di queste parole. Vedremo quanti voti prenderà Accorinti, domenica… certo che la piazza non è incoraggiante”.



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